mercoledì 28 agosto 2019

Recensione: Il gioco del suggeritore

RECENSIONE

TITOLO: Il gioco del suggeritore
AUTORE: Donato Carrisi
CASA EDITRICE: Longanesi
COLLANA: La Gaja scienza
PAGINE: 394
PREZZO: 22,00€

Buongiorno a tutti cari amici lettori e ben tornati sul mio blog! Come avrete notato, oggi vi parlerò di questo libro stupendo! Tutti, ma proprio tutti, sapete già quanto io ami Donato Carrisi, bene, adesso con l'aggiunta di questo libro non ho altre parole per definirlo se non dire che è un assoluto GENIO. 
Ma partiamo dal principio...

Questo libro è stato un regalo da parte dei miei genitori che, essendosi trovati in libreria ed avendo visto questo volume tra le nuovissime uscite (era proprio un paio di settimane dopo la sua prima stampa), hanno pensato di farmi felice regalandomelo. Credo che mio padre, che in quel periodo stava leggendo "Il suggeritore" sempre di Carrisi sotto mio consiglio, sia stato spinto dall'euforia ed abbia convinto anche mia mamma nell'acquisto😇😄.

Per molto tempo questo libro è stato fermo in libreria perchè dovevo leggere "L'uomo del labirinto" il volume precedente a questo, del ciclo con protagonista Mila Vasquez. Dato che io faccio trascorrere un po' di tempo tra una lettura e l'altra di Carrisi per godermi meglio la lettura seguente, sono passati dei mesi fino a quando mi sono decisa finalmente a leggere "Il gioco del suggeritore". Ho iniziato la lettura di sera e il pomeriggio del giorno dopo l'avevo terminata. Eh già, praticamente l'ho divorato...

Come dicevo, protagonista del libro è Mila Vasquez, ex poliziotta che da alcuni mesi si è ritirata a vivere in riva ad un lago con l'unica compagnia della figlia Alice. Tuttavia, in una notte piovosa arriva in centrale una chiamata d'aiuto da una remota fattoria. Quando la pattuglia si presenta per un controllo, quello che si presenta agli investigatori è ben oltre l'immaginabile: un'intera famiglia è stata sterminata, la casa è piena di sangue ma mancano i corpi. Ed è così che inizia la caccia all'uomo, fino a quando grazie ad una soffiata anonima, si riesce a trovare il responsabile della strage. Ma c'è un tassello fuori posto, che non quadra con l'intera vicenda, l'uomo ha sul braccio un tatuaggio, una parola, quattro lettere: Mila. Ed è così che l'agente Vasquez si ritrova coinvolta nell'intera vicenda e quello che inizia a prendere forma davanti ai suoi occhi è un terribile disegno oscuro, che si nasconde fra le pieghe del mondo reale e di quello digitale che ha ormai preso parte alla vita quotidiana degli uomini. 

Che dire, il romanzo ha rispecchiato ampiamente le mie aspettative, mi ha coinvolto dalla prima all'ultima pagina, e questo non è facile quando si parla di un thriller. Solitamente, o almeno questo è quello che ho riscontrato io, c'è sempre una parte all'interno della storia che magari può risultare un po' noiosa o non molto attiva. Qui, invece, come d'altronde in quasi tutti i libri di Carrisi, non ci si riesce a staccare dalla storia, proprio come è successo a me. La storia ti imprigiona e soprattutto ti incuriosisce sempre di più perchè ad ogni capitolo si aggiunge un tassello all'intera vicenda. 

Inoltre, una cosa che mi ha fatto subito ripensare a "Il suggeritore" è stato il modo di strutturare la storia da parte dell'autore. Il caso principale era fondamentalmente uno: scoprire l'identità del suggeritore. Tuttavia, intorno a questa storia erano collegati altri casi rimasti irrisolti nel tempo e che grazie alle indagini si riuscivano a chiarire. Questo è un aspetto che molto spesso vado ricercando all'interno di una storia perchè mi intriga molto cercare di scoprire come possa essere poi collegato quel caso con il caso principale. 

Per quanto riguarda la protagonista, posso dire apertamente che Carrisi ha fatto uno splendido lavoro. Infatti è riuscito a dare tutti gli strumenti possibili ai lettori per farsi un'idea precisa su di lei. Un'altra cosa che mi è sempre piaciuta di Mila Vasquez è il suo lavoro: lei è/era un ex investigatrice al Limbo, ovvero la sezione investigativa che si occupa dei casi di scomparsa. Questo aspetto mi ha incuriosita da sempre ed infatti ogni volta che un caso irrisolto si collega ad un caso di scomparsa sono super mega entusiasta.

Per quanto riguarda il finale, sono rimasta veramente di stucco perchè durante tutto il libro avevo la convinzione che nel finale il ciclo di Mila si sarebbe incontrato con il ciclo di Marcus e invece... 

Concludo dicendo che consiglio questo libro a tutti, indipendentemente da le preferenze verso un genere piuttosto che un altro. In questo libro sono raccolti tutti i generi, quindi non potrete non amarlo o non restare con il fiato sospeso durante la lettura. Ovviamente, però, tenete presente che Carrisi fa sempre riferimento ai libri passati del ciclo, quindi se volete avere un quadro più completo vi consiglio di leggerli in ordine cronologico. Spero che con questa recensione vi abbia convinto a leggere questo splendido libro. A presto! 

mercoledì 21 agosto 2019

Recensione: L'uomo di gesso

RECENSIONE

TITOLO: L'uomo di gesso
AUTORE: C. J. Tudor
CASA EDITRICE: Rizzoli
COLLANA: best BUR
PAGINE: 347
PREZZO: 13,00€

Buongiorno a tutti cari amici lettori! Eccomi tornata con una nuova recensione!
L'estate sta quasi per finire ed arrivata a questo punto mi sono trovata più volte a fare un resoconto delle mie letture estive. Devo dire che avevo in mente un numero decisamente maggiore di libri che avrei letto, tuttavia ho avuto un'estate mooolto impegnativa e nonostante questo sono molto soddisfatta dei libri che ho letto perchè sono state per la maggior parte storie avvincenti ed entusiasmanti. Durante l'estate ho limitato anche i nuovi acquisti per far in modo di alleggerire le letture in sospeso o che stazionavano da molto tempo in libreria (questo prima di fare un ordine su Mondadori che dovrebbe arrivare a momenti😇, ma di questo vi parlerò nel book haul di agosto...). Con la riapertura della scuola il mio tempo di lettura a casa subirà un drastico calo dovuto sia alla mancanza di tempo libero da dedicare agli hobby sia alla stanchezza e quindi alla poca concentrazione per intraprendere delle nuove letture. Tuttavia ritroverò la mia buona ora di relax sull'autobus durante il tragitto da casa al Liceo e quindi cercherò di leggere durante quei momenti, quando ovviamente non devo ripassare per interrogazioni varie...
 
Adesso però non facciamoci prendere dallo sconforto per il rientro alla solita routine e andiamo a parlare di questo splendido libro. Ho deciso di leggerlo perchè dal momento in cui l'ho acquistato riservavo per lui grandi aspettative ed aspettavo sempre il momento giusto per poterlo leggere. Il momento giusto per leggerlo è arrivato quando ho sistemato accanto ad esso il secondo libro di C. J. Tudor (Chi ha rubato Annie Thorne?). Il mio voler procrastinare questa lettura ad un momento migliore era finito: dovevo leggerlo. 

La storia è ambientata nella cittadina di Anderbury. Qui, una banda di ragazzini composta da Eddie, Gav, Mickey, Hoppo e Nicky si divertono a trascorrere i loro giorni insieme. Tuttavia, con il passare del tempo iniziano ad accadere delle strane cose nella piccola città, alle quali nessuno riesce a dare risposta. Passano trent'anni da quando l'ultimo mistero ha ricoperto le pagine dei giornali locali: il corpo smembrato di una ragazza venne trovato nel bosco da una banda di ragazzini. La testa non è mai stata rinvenuta. I cinque amici, ormai adulti, sono nuovamente coinvolti nel caso quando iniziano a ricevere delle strane lettere con sopra disegni fatti con i gessetti colorati, un codice che avevano inventato per comunicare tra di loro da bambini, ma che ad un certo punto ha preso vita propria.

Il romanzo ha ampiamente soddisfatto le mie aspettative. Mi sono ritrovata diverse volte a leggere decine di pagine senza rendermene conto. Avevo sempre il fiato sospeso, e pagina dopo pagina la tensione aumentava. 
Mi è piaciuto molto il modo in cui l'autrice ha strutturato il romanzo. C'era, infatti, l'alternarsi di un capitolo del presente e di un capitolo del passato, per farci comprendere appieno la situazione che c'era ad Anderbury all'epoca dell'omicidio e di tutti i misteri ad esso collegati. 

Come dicevo, la bravura dell'autrice si è rispecchiata molto nel saper scegliere e nel saper organizzare in modo chiaro la narrazione degli eventi passati e di quelli presenti. Tramite questa tecnica potevamo confrontare i personaggi e vedere il loro sviluppo ed il loro cambiamento all'interno della storia. Per esempio potevamo confrontare il comportamento di un bambino viziato a quello dell'adulto che è diventato e delle difficoltà che la vita gli ha posto davanti. Questo mi ha molto aiutata a farmi un'idea precisa riguardo ai personaggi e al loro modo di superare le difficoltà.

Una nota particolare va al finale. Il finale è stato veramente un bomba. Tutte le aspettative e tutte le sicurezze che si nutrivano fino a quel momento sono state completamente ribaltate. E, oltre a scoprire chi ha ucciso la ragazza, vi sono state molte altre risposte a piccoli misteri avvenuti nel passato.

Per concludere ribadisco che il libro mi ha molto soddisfatta e che ve lo consiglio a pieni voti. Fatemi sapere se anche voi lo avete letto e se anche voi avete avuto le mie stesse impressioni. A presto!

lunedì 12 agosto 2019

Book Haul: Luglio

BOOK HAUL

Buongiorno a tutti cari lettori! Dopo una piccola pausa eccomi di nuovo qui sul blog! Si sa, le vacanze estive sono fatte per divertirsi, uscire, andare al mare o in montagna o anche semplicemente  rilassarsi sul divano a guardare la TV, con il caldo che investe tutto quello che trova proprio fuori dalla nostra finestra. Le giornate appena trascorse sono state per la mia zona, le giornate più calde di tutta la stagione estiva, ed ecco perchè sia le letture che i nuovi acquisti si sono drasticamente ridotti. Eh già, proprio così, faceva talmente caldo che era impensabile riuscire a concentrarsi per una lettura importante o anche solo stare al computer o al telefono per scoprire le nuove uscite in libreria. Ciò nonostante, durante questo mese ho acquistato due volumi di cui avevo ampiamente sentito parlare e dei quali non vedo l'ora di parlarvi!

"Non svegliarti" di Liz Lawler.
"Quando Alex Taylor apre gli occhi è distesa su un tavolo operatorio. Deve avere avuto un incidente, per questo non ricorda nulla. Ma è un medico, lavora in un ospedale, e sicuramente a breve i suoi colleghi la aiuteranno a ricostruire cosa è successo. C'è solo un problema... La persona che le sta di fronte non è un medico. E la scelta che la obbliga a compiere è indicibile. Poi Alex si risveglia. È molto confusa e non ha idea di come possa essersi salvata. Non appena i primi ricordi dell'esperienza traumatica riappaiono, nessuno è disposto a crederle. Le dicono che ha immaginato tutto, che è stato solo un brutto incubo. Emarginata dai colleghi, dalla famiglia e dal partner, Alex sta per cedere definitivamente all'idea di essere diventata pazza... ma poi incontra un'altra vittima."
Bene, come vi dicevo, questo libro è diventato molto famoso in poco tempo ed avevo molta voglia di comprarlo e quando l'ho visto in promozione non ho potuto resistere e l'ho acquistato. Ho letto molti commenti positivi sia sulla trama che sul modo nel quale è stata narrata e adesso non vedo l'ora di leggerlo.

"Tre cadaveri" di Raffaele Malavasi.
"Una serie di omicidi sconvolge la città di Genova. Tre donne sono state ritrovate morte, e ogni scena del delitto è un'efferata rappresentazione. Si tratta di un serial killer o di una setta di invasati? L'ispettore capo Manzi viene incaricato di condurre le indagini insieme alla sua squadra, e decide di chiedere aiuto a Goffredo Spada, un ex poliziotto, a suo dire l'unico ad avere le competenze per trovare l'assassino. Spada, però, non è per niente collaborativo e dimostra cinismo e totale sfiducia nelle istituzioni. C'è qualcosa nel suo passato che lo tormenta. Ma la polizia non è l'unica a muoversi sulle tracce dell'assassino. Orietta Costa, una giornalista di cronaca del XIX Secolo, intende venire a capo del mistero, e firmare lo scoop dell'anno. Man mano che il tempo passa, però gli omicidi sono sempre più brutali e chiunque abbia intenzione di fermare quelle morti violente dovrà addentrarsi nell'abisso della perversione umana, in una lenta discesa agli inferi."
Per quanto riguarda questo libro, invece, sono stata molto condizionata dalla trama di copertina e spero caldamente che non si riveli un enorme buco nell'acqua. Anche per quanto riguarda questo libro ho letto molte recensioni anche se non tutte positive... spero di potermi are presto una mia idea. 

Ed ecco a voi il riepilogo dei miei acquisti di luglio, che come vi anticipavo si sono un po' ridotti rispetto al mese precedente☺️. Spero che vi siano piaciuti ugualmente e che vi abbiano potuto dare qualche nuova ispirazione per i prossimi acquisti... Fatemi sapere come state passando queste giornate estive e quale libro vi sta facendo compagnia in questo momento! A presto! 

lunedì 22 luglio 2019

Recensione: La vittima silenziosa

RECENSIONE

TITOLO: La vittima silenziosa
AUTORE: Caroline Mitchell
CASA EDITRICE: Newton Compton Editori
COLLANA: Nuova narrativa Newton
PAGINE: 347
PREZZO: 12,00€

Buongiorno a tutti cari amici lettori! Come avrete letto dal titolo oggi sono tornata per parlarvi di una nuova lettura. 
Comincio dicendo che quando acquistai questo libro non avevo bisogno di un nuovo libro ma ero comunque entrata in libreria per dare un'occhiata alle nuove uscite. Mentre osservavo, però, la mia attenzione è stata attratta da questo volume. Lo presi incuriosita e ne lessi la trama. Rimasi subito incantata e dopo aver nuovamente letto la trama decisi su due piedi che anche se non avevo bisogno di un altro libro, avevo un necessario bisogno di quello lì, così lo acquistai. 
Una volta tornata a casa lo sistemai nella mia ormai strabordante libreria e lì rimase per un bel po', fino al giorno in cui, parlando di libri con alcune mie amiche venne di nuovo fuori il suo titolo. Una mia amica, anche lei appassionata di lettura, ne rimase subito colpita e mi chiese di prestarle il volume. Io non avendolo ancora letto non potei anticiparle niente, se non le mie grandi aspettative. Mentre aveva il libro in lettura non facevo che chiederle cosa ne pensasse e se le stesse piacendo. Lei mi rispondeva entusiasta ma senza sbilanciarsi troppo. Una volta riavuto il libro decisi immediatamente di leggerlo.

Il romanzo narra la storia di Emma, una giovane donna, sorella, moglie e madre. Tuttavia con l'avanzare della storia vengo a galla strani segreti che riescono a turbare la tranquillità di tutta la famiglia. Tra di questi, uno in particolare rischia di rovinare tutto quello che Emma è riuscita a costruire durante gli anni: l'assassinio di Luke, un ex professore di Emma che quando era una ragazzina l'aveva sedotta. Emma non aveva avuto altra scelta se non quella di occultare il corpo sotto una quercia in giardino. Anni dopo, un'improvvisa promozione del marito di Emma costringe la famiglia a trasferirsi. Emma è l'unica, però, a sapere che prima di andarsene deve sbarazzarsi del corpo ormai decomposto di Luke. Lo sgomento ed il terrore arrivano quando, scavando Emma non trova nulla. Dov'è finito il corpo di Luke? Chi lo ha fatto scomparire?

Beh, adesso, dopo aver letto la trama, pensavate che io sarei riuscita a lasciare il volume lì? Avevo molte aspettative riguardo questo libro, era un thriller innovativo, con una trama fantastica completamente diversa dagli altri volumi del genere. Mi aspettavo qualcosa di grandioso ed invece sono rimasta abbastanza delusa.

La storia è scritta bene, è divisa bene, i capitoli sono della giusta lunghezza, mi sono piaciuti i riferimenti al passato di Emma e Luke, ma ciò che mi ha deluso ampiamente sono state proprio le vicende, il modo in cui si succedevano tra di loro. Sono rimasta delusa perchè mi aspettavo qualcosa di molto più intrigante e coinvolgente, forse condizionata anche dalle recensioni accanto alla trama di copertina. 

Tuttavia il volume non è stato completamente male, per i motivi sopra elencati e, magari, ad una persona che non cerca trame a forte carico di suspance e colpi di scena sarebbe piaciuto tantissimo, ma per quanto riguarda me, posso dire che non ha rispettato tutte le mie aspettative.

Una cosa che mi è piaciuta molto, al contrario, e che secondo me al di fuori di questo romanzo e con un'altra trama avrebbe avuto un effetto molto più eclatante, è stata la capacità da parte dell'autrice, di far provare al lettore una costante sensazione di sospetto verso tutti i personaggi della storia. Colui che inizialmente ci poteva sembrare innocuo finiva presto nella nostra "lista dei sospettati" per una frase o per una semplice sensazione. 

Detto questo aspetto di leggere magari un nuovo libro dell'autrice per farmi un'idea più precisa in merito, perchè a mio dire il potenziale c'è tutto, deve solo trovare il modo migliore per esprimerlo contestualizzandolo in un bello sviluppo della storia.

E con questo concludo questa recensione, aspetto i vostri commenti in merito! Cosa ne pensate? Come lo avete trovato? A presto!

mercoledì 10 luglio 2019

Recensione: Alaska

RECENSIONE

TITOLO: Alaska
AUTORE: Brenda Novak
CASA EDITRICE: Giunti
COLLANA: Le Chiocciole
PAGINE: 429
PREZZO: 10,00€

Buongiorno a tutti cari amici lettori! Come procedono le vacanze? Le mie bene e spero anche le vostre. Oggi qui da me è un po' nuvoloso ed ho colto subito l'occasione per restare in casa e preparare questa recensione!

Dopo la piccola pausa dai thriller non ho potuto resistere ed ho deciso di far ritorno nella mia comfort zone. Ho deciso di leggere questo libro più o meno nello stesso modo con il quale mi ero convinta a leggere "L'uomo del labirinto" di Donato Carrisi: ovvero volevo leggere il secondo volume di Brenda Novak, "Hanover House", però al tempo stesso non mi sentivo in grado di leggerlo poichè non avevo ancora letto il primo volume che vedeva come protagonista la dottoressa Evelyn, così mi sono ritrovata a leggere proprio quel libro che, oltretutto, avevo in libreria da molto tempo:"Alaska".

Il libro racconta di Evelyn Talbot, dottoressa psichiatrica che si vuole affermare all'interno della società per dimenticare il suo atroce passato. Evelyn decide di esporsi in prima persona per far creare un carcere di massima sicurezza nelle remote terre dell'Alaska dove poter studiare i più spietati serial killer di tutto il Paese. Tuttavia, alcuni mesi dopo l'apertura di Hanover House, questo il nome della struttura, un atroce ritrovamento getta nel panico tutta la cittadinanza di Hilltop: una donna è stata uccisa ed il suo corpo smembrato. Tutti pensano che dal carcere possa essere fuggito un killer pronto ad uccidere... ma sarà veramente così?

Prima di acquistare questo libro ammetto che ero veramente curiosa: lo trovavo esposto in molte vetrine e quando finalmente un giorno un commesso in una libreria me lo ha consigliato non ho potuto resistere. Con il senno di dopo, osservando tutto il successo che aveva avuto e tutto il successo che stava avendo Hanover House, avevo delle grandi aspettative. 
Aspettative che sono andate un po' a scemare mentre lo leggevo. 

Già. Il romanzo mi ha lasciata in più punti perplessa ed anche un po' delusa. C'era una trama fantastica ma, a parte il finale, è stata mal giostrata ed ho avuto l'impressione che stessi leggendo tutto ma non un thriller. Escluse le ambientazioni cupe ed i trafiletti a inizio capitolo, la storia mi sembrava completamente divagare e concentrarsi poco sull'omicidio in sè e per sè. Anche per quanto riguarda il finale posso dire che sia stato abbastanza inaspettato ma non era un finale adatto. Sarà che ormai sono abituata a thriller molto più cruenti e terrificanti, ma questo non mi ha fatta inquietare minimamente. Certo, un po' di suspance era presente e cercava di far invogliare il lettore alla lettura ma non era abbastanza, almeno per i miei gusti. 

Per quanto riguarda i capitoli li ho trovati di una lunghezza adeguata. Mi è piaciuto che non ci fosse solamente il punto di vista di Evelyn ma anche quello del capo di polizia incaricato delle indagini, ed anche se brevemente, quello dell'assassino. 

Tenendo conto dell'epilogo della storia, veniva già preannunciato un seguito. Credo che io farò passare un po' di tempo tra una lettura e l'altra, anche per evitare di farmi subito condizionare da questa lettura non approvata a pieni voti. Ovviamente bisogna tenere in considerazione che questo era anche il primo libro dell'autrice e che con il passare degli anni i risultati non potranno che migliorare... 

Consiglio questa lettura a chi si sta iniziando ad approcciare con il genere thriller e non vuole ritrovarsi di punto in bianco catapultato nel mondo degli omicidi cruenti. E voi? Come avete trovato questo libro? Ha rispettato le vostre aspettative? Fatemelo sapere nei commenti!


sabato 6 luglio 2019

Recensione: La lista dei miei desideri

RECENSIONE

TITOLO: La lista dei miei desideri
AUTORE: Lori Nelson Spielman
CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer
COLLANA: Pickwick
PAGINE: 350
PREZZO: 9,90€

Buongiorno! Eccomi tornata con una nuova recensione, questa volta sui toni del rosa per tutti gli appassionati del genere!

Avevo questo libro da molto tempo in libreria e non avevo mai il tempo di leggerlo perchè mi trovavo sempre a scegliere dei thriller o dei gialli e ritrovarmi catapultata nelle indagini frenetiche alla ricerca di killer o rapitori. Invece, in questi giorni, avevo voglia di leggere un libro leggero, che non richiedesse una costante attenzione per non perdersi piccoli dettagli importanti e che potesse essere tranquillamente letto sotto l'ombrellone nelle calde giornate di mare. Così quando ho dovuto scegliere un nuovo libro da leggere, ho deciso che mi sarei presa una pausa (piccola) da indagini e ritrovamenti. 

Il libro racconta la storia di Brett Boholinger, una donna in carriera, con un fidanzato amorevole ed una mamma molto affettuosa. Quando quest'ultima muore, però, Brett non riceve la sua parte di eredità, come i suoi fratelli, ma solo una lettera che contiene la lista dei desideri di quando aveva quattordici anni. Solo quando Brett avrà completato appieno la sua lista potrà avere la sua eredità. Ma c'è una piccola clausola in basso: dovrà realizzare tutto in un anno, altrimenti non erediterà niente. A Brett non resta che cercare di raggiungere gli obbiettivi, spuntando dalla lista una voce alla volta, ed ogni volta che questo accade riceve dal notaio una lettera scritta per lei dalla mamma.

Questo libro è riuscito a superare enormemente le mie aspettative. Si è rivelato un libro scorrevole, avvincente e molto leggero, ideale da leggere durante queste calde giornate di luglio. Sin dall'inizio il lettore si ritrova catapultato nel mondo di Brett. Osserveremo le sue sconfitte e gioiremo con lei per le sue vittorie. Rideremo con lei e rideremo anche di lei, in alcuni casi. 

Attraverso tutto il romanzo si vedrà come la protagonista sarà in grado di riadattare la sua vita, di ricominciare completamente da capo. Osserveremo il suo cambiamento interiore, la vedremo riallacciare i rapporti con una sua vecchia amica e scostarsi da alcune delle persone che hanno fatto sempre parte della sua vita. La vedremo lasciare la sua casa accogliente ed i suoi beni di lusso per iniziare una vita all'insegna della spontaneità, circondata da persone di cui realmente può fidarsi.

Un'altra delle cose che mi ha molto colpita è stato il modo di scrivere dell'autrice. Varie volte è stata in grado di farmi cambiare stato d'animo in base a quello che leggevo. Mi ha colpito anche la freschezza che ha pervaso l'intera storia. Una delle cose più insolite che riscontro nei libri è la capacità di saper far ridere. In questo caso l'autrice ci è riuscita ampiamente. Si è dimostrata una vera maestra di sentimenti sapendo spaziare dalla tristezza alla completa felicità.

L'unica nota dolente per me è stato il finale. Non so, mi è sembrato un po' troppo frettoloso e secondo me non ha completamente risposto a tutte le domande sorte nel corso della storia. Tutto sommato come idea poteva anche essere adeguata ma aveva bisogno di qualche pagina in più per essere approfondita ed argomentata.

Nel complesso, sorvolando sul finale, il libro mi è piaciuto un sacco e lo consiglio a tutti coloro che in questi giorni vogliono intraprendere una lettura poco faticosa sotto l'ombrellone o comodamente sdraiati a bordo piscina.
Aspetto i vostri commenti i merito! Non esitate a scrivermi! A presto!

giovedì 4 luglio 2019

Book Haul: Giugno

BOOK HAUL

Buongiorno a tutti cari lettori! Oggi, come avrete già capito dal titolo del post, voglio presentarvi ufficialmente tutti i miei acquisti del mese di giugno! Per quanto riguarda molti di essi sono veramente felice perchè sono stati delle vere e proprie occasioni!

"L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello" di Oliver Sacks.
"Questo libro, che si presenta come una serie di casi clinici, è un frammento di tali Mille e una notte – e ciò può aiutare a spiegare perché abbia raggiunto negli Stati Uniti un pubblico vastissimo. Nella maggior parte, questi casi fanno parte dell’esperienza dell’autore. Così, un giorno, Sacks si è trovato dinanzi «l’uomo che scambiò sua moglie per un cappello» e «il marinaio perduto». Si presentavano come persone normali: l’uno illustre insegnante di musica, l’altro vigoroso uomo di mare. Ma in questi esseri si apriva una voragine invisibile: avevano perduto un pezzo della vita, qualcosa di costitutivo del sé. Il musicista carezza distrattamente i parchimetri credendo che siano teste di bambini. Il marinaio non può neppure essere ipnotizzato perché non ricorda le parole dette dall’ipnotizzatore un attimo prima. Che cosa vive, se non sa nulla di ciò che ha appena vissuto? Rispetto alla normalità, che è troppo complessa per essere capita, e tende a opacizzarsi nell’esperienza comune, tutti i «deficit» o gli eccessi di funzione, come li chiama la neurologia, sono squarci di luce, improvvisa trasparenza di processi che si tessono nel «telaio incantato» del cervello. Ma queste storie terribili e appassionanti tendono a rimanere imprigionate nei manuali. Sacks è il mago benefico che le riscatta, e per pura capacità di identificazione con la sofferenza, con la turba, con la perdita o l’infrenabile sovrabbondanza riesce a ristabilire un contatto, spesso labile, delicatissimo, sempre prezioso per i pazienti e per noi, con mondi remoti altrimenti muti. Questo è il libro di un nuotatore «in acque sconosciute, dove può accadere di dover capovolgere tutte le solite considerazioni, dove la malattia può essere benessere e la normalità malattia, dove l’eccitazione può essere schiavitù o liberazione e dove la realtà può trovarsi nell’ebbrezza, non nella sobrietà»."
Di questo libro ne ho sempre sentito parlare, è sempre stato all'interno di classifiche di vendite o di libri consigliati... praticamente è ovunque. Da questo momento è anche nella mia libreria ed io non vedo l'ora di leggerlo per avere anch'io un parere in merito. 

I prossimi libri sono stati tutti acquistati durante un mio viaggio a Roma. Come sempre quando mi trovo nei paraggi, non ho potuto fare a meno di compiere una "piccola" deviazione per il Libraccio, e così ecco questi splendidi libri, acquistati in condizioni perfette a metà prezzo nella sezione dei libri usati!😃

"La ragazza della palude" di Delia Owens.
"A Barkley Cove, un tranquillo villaggio di pescatori, circolano strane voci sulla Ragazza della palude. Dall'età di sei anni Kya si aggira completamente sola tra canali e canneti, con qualche straccio addosso e a piedi nudi. Ha al suo attivo un solo giorno di scuola, ma la palude e le sue creature per lei non hanno segreti: la nutrono, la cullano, la proteggono, sono maestre e compagne di giochi. Kya impara a decifrare i segni della natura prima ancora di saper leggere un libro: nella sua assoluta solitudine sembra bastare a se stessa. Ma la sua bellezza non tarda a sbocciare: insolita, selvatica, sfuggente accende il desiderio nei ragazzi del paese. Kya scopre l'amore, la sua dolcezza e le sue trappole. Quando negli acquitrini riaffiora il corpo senza vita di Chase Andrews, gli occhi di tutti puntano su di lei, la misteriosa ragazza dimenticata: i mormorii diventano subito accuse, i sospetti incrollabili certezze. Il processo, fuori e dentro al tribunale, trascina la vicenda verso il suo imprevedibile e folgorante epilogo. "La ragazza della palude" è il romanzo commovente di un'infanzia segnata dall'abbandono e di una natura che si rivela madre, non matrigna. Ma è anche la storia di una violazione e di un segreto gelosamente custodito, che mette in discussione i confini tra la verità e la menzogna, il bene e il male."
Ho trovato questo libro in uno scaffale del Libraccio esposto frontalmente. A quel punto mi sono ricordata di averne recentemente visto l'immagine di copertina su uno dei volantini per pubblicizzare le nuove uscite. Ho letto la trama e mi sono subito incuriosita, quindi approfittando anche del metà prezzo ho deciso di acquistarlo.

"La bambina falena" di Luca Bertolotti.
"Greta ha poco più di vent'anni e un buco nero nel proprio passato. Da piccola è apparsa dal niente sulla spiaggia di un paese della riviera spezzina e nessuno ha mai capito di chi fosse figlia. L'hanno trovata zuppa e arrabbiata che urlava al mare, poi niente, nessuno l'ha reclamata. Dopo qualche passo falso, ad adottarla e crescerla lontano nell'hinterland milanese è una famiglia con due genitori che sembrano quasi fratelli. Ha studiato, mollato gli studi, si è impiegata e ripiegata sui soliti lavori di chi una strada vera e propria non è riuscito a trovarla. Soffre di una sindrome rara, qualcosa che non uccide, ma che ogni giorno le ricorda che c'è un errore nel suo DNA, un difetto di fabbricazione. Se solo sapesse chi l'ha fabbricata, potrebbe almeno chiedere conto. Un autunno, quando le cose sembrano arrivate a uno stallo, torna su quella spiaggia e si mette in cerca del "buco" da dove è spuntata anni prima, si inerpica per una collina e scopre una casa nel bosco, ma oltre le mura di marzapane, a fare compagnia alla strega, potrebbe nascondersi un orco."
Al momento della sua pubblicazione questo libro divenne subito famosissimo, salendo in vetta alle classifiche della casa editrice Fandango Libri, accompagnato da "Tutti i bambini tranne uno" di Philippe Forest. Ero molto incuriosita dalla trama e volevo assolutamente comprarlo. L'anno scorso, proprio nel Libraccio ne avevo trovata una copia scontata del 50% ma ero stata poi ammaliata dal libro di Philippe Forest e mi ero detta che prima o poi avrei comprato anche questo. Un anno dopo, tornando nello stesso posto ho trovato non una, bensì due copie a metà prezzo proprio di questo volume ed ho capito che era arrivato il momento giusto di portarmene a casa una.

"Le spose sepolte" di Marilù Oliva.
"Dove sono finite quelle donne misteriosamente sparite da anni, mogli e madri di cui i mariti sostengono di non sapere nulla? Uno dopo l'altro, i loro corpi vengono ritrovati grazie a un killer implacabile che costringe chi le ha fatte scomparire a confessare dove si trovano le loro ossa e poi uccide i colpevoli, sempre assolti dai tribunali per mancanza di prove. Il rituale è feroce e spietato: l'assassino vuole così rendere giustizia alle spose sepolte. I pochi indizi lasciati sulla scena del crimine conducono a un piccolo paese, Monterocca, soprannominato la Città delle Donne, un territorio nell'Appennino bolognese circoscritto da mura ed elementi naturali, governato da una giunta completamente al femminile. Il team investigativo, in cui spicca la giovane ispettrice Micol Medici, si trova catapultato in una realtà di provincia quasi isolata dal mondo, con una natura montana che fa da contorno e molti misteri avvolti nella nebbia. Un inquietante enigma conduce gli inquirenti al Centro Studi Rita, un'azienda farmaceutica che sta sintetizzando un anestetico speciale: lo stesso utilizzato dal serial killer come siero della verità per far confessare i colpevoli. Ma quanti altri segreti si nascondono dentro i confini del piccolo paese? Solo Micol ha l'innata capacità di scoprirli, anche se questo potrebbe costarle la vita..."
Di questo libro, devo essere sincera, non avevo mai sentito parlare. L'ho trovato passeggiando per gli scaffali. Ho scoperto che è anche un libro abbastanza recente e mi sono subito fatta incuriosire dalla trama completamente al femminile. Voglio leggerlo il prima possibile!

"Chi ha rubato Annie Thorne?" di C. J. Tudor.
"Arnhill, piccolo villaggio di miniera inglese. Nel 1992 una banda di quindicenni trova l'ingresso ai cunicoli. Scendono in cinque: Hurst, la mente; Fletch, il braccio; Chris, la bussola; Marie, l'affascinante fidanzatina di Hurst; e Joe Thorne. Si imbattono in un ossario di bambini, sepolti laggiù da chissà quanto tempo. Ma non sono soli. Annie, la sorellina di otto anni di Joe, li ha seguiti fin lì. E quando un'altra presenza si manifesta, vomitando milioni di scarafaggi dai teschi, dalle ossa e dai crepacci del terreno, tutto precipita. Nella confusione della fuga, qualcuno sferra un colpo mortale alla testa di Annie. Nonostante gli altri lo abbiano abbandonato chiudendosi la botola alle spalle, Joe riesce a tornare a casa. Due giorni dopo, torna anche Annie. Nessuno sa dove sia stata. Oggi, venticinque anni dopo quel giorno e infrangendo la promessa che aveva fatto a se stesso, Joe ha deciso di rimettere piede a Arnhill. A convincerlo a intraprendere il viaggio è stata un'email anonima: "So cos'è successo a tua sorella", gli hanno scritto. Sta succedendo di nuovo."
Il nuovo libro di C. J. Tudor, se possibile, sta avendo ancora più successo del suo volume d'esordio "L'uomo di gesso". Come c'era da aspettarsi è presente ovunque: sui siti di libri online, in classifiche di libri consigliati, tra i più venduti, sulle scrivanie di tutte le blogger e sulle loro stories su Instagram, sopra i banconi delle librerie... OVUNQUE! Così quando l'ho visto anch'io sul bancone del Libraccio a metà prezzo ed in condizioni eccellenti non ho potuto far altro che comprarlo, ed anche in fretta per paura che qualcun altro potesse appropriarsene!!!☺️

Bene! Ecco a voi terminato il mio Book Haul di giugno! Spero che i libri che vi ho proposto vi siano piaciuti e che abbiate trovato utili i miei consigli in materia! Fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri e di come lo avete trovato! Non vedo l'ora di aggiornarvi con le mie prossime letture! A presto!

sabato 29 giugno 2019

Recensione: L'uomo del labirinto

RECENSIONE:

TITOLO: L'uomo del labirinto
AUTORE: Donato Carrisi
CASA EDITRICE: Longanesi
COLLANA: TEA
PAGINE: 390
PREZZO: 6,90€

Ed eccomi tornata nuovamente con una recensione! Si lo so, in questo caso sono stata peggio di Flash però mi ero ripromessa che non sarei rimasta arretrata con le recensioni per questo ecco che, appena finito di leggere questo libro, mi ritrovo subito a farne la recensione! Lo so, devo anche ammettere che è passato tipo pochissimo tempo dalla scorsa recensione ma ho letteralmente letto questo libro in due giorni e quindi eccomi qui!☺️

Come tutti saprete, io adoro Donato Carrisi e quindi già vi sarete resi conto che quando ho per le mani un suo libro non vedo l'ora di scoprire cosa ha riservato per suoi lettori nelle pagine del nuovo romanzo. Avevo questo libro da molto in libreria, ma quello che mi ha finalmente spinto a leggerlo è un processo un po' strano. Ultimamente ho letto sui social alcune recensioni alquanto negative riguardanti l'ultimo libro scritto da Donato Carrisi per la sezione riguardante le indagini di Mila, ovvero "Il gioco del Suggeritore". Volevo assolutamente farmi un'idea in merito ma non potevo dato che mi mancava un tassello, costituito appunto da "L'uomo del labirinto". Per questo mi sono subito impegnata a leggerlo per poter poi leggere in qualsiasi momento durante le vacanze estive "Il gioco del Suggeritore". 

Il romanzo racconta la storia di Samantha Andretti, una ragazza rapita a tredici anni e poi misteriosamente riemersa dalle tenebre. Il fatto strano è che tra il suo rapimento ed il suo ritrovamento sono trascorsi niente di meno che quindici anni. Quindici anni in cui Samantha non ha avuto altri contatti umani se non quelli con il suo carceriere. Quindici anni di abusi e di torture fisiche e  psicologiche. Può davvero reagire e sopravvivere una persona in queste condizioni? Samantha sì, spinta da una forza inaspettata è riuscita ad attendere così a lungo il momento giusto per tentare la fuga. Oppure è stata abbandonata dal suo rapitore? Questo ed altri dubbi attanagliano il corpo di polizia incaricato delle indagini. Oltre alla polizia, anche un altro uomo, l'ispettore Genko si interessa del caso. Iniziano così due indagini parallele, una ufficiale, l'altra un po' meno ma che presto porteranno alla luce dei segreti terrificanti progettati solo da una mente diabolica ed un'anima ormai costituita solo da tenebre. 

Ho apprezzato molto questo libro, mi è piaciuto soprattutto come l'autore sia riuscito a mettere in evidenza le paure primordiali di ogni essere umano. Quelle paure viscerali che si iniziano a creare nella mente degli uomini dalla prima infanzia e lì continuano a fagocitare fino a corrodere completamente l'animo. Mi è piaciuto anche molto il costante riferimento al passato durante tutta la durata del romanzo, quando alle indagini attuali si intrecciavano le indagini del passato. 

Un altro aspetto che mi ha colpito è stato il modo in cui Carrisi, come spesso anche in altri suoi romanzi, sia riuscito a mettere in evidenza di come sia facilmente confondibile la mente umana, facendoci, in alcuni punti del libro, quasi insultarci per essere stati così distratti da dare per scontata la colpevolezza di un uomo sottovalutandone un altro o di aver messo in secondo piano degli importanti indizi solo perchè secondo noi ce n'erano di più importanti. 

Tuttavia devo ammettere che sono rimasta un po' scombussolata alla fine del romanzo quando, come suo solito, Carrisi è riuscito a ribaltare completamente la situazione facendoci sentire tutti un po' stupidi. Il finale, si l'ho trovato bello, ma lascia in sospeso tante (troppe) cose che potranno essere spiegate solo nel prossimo libro, appunto. 

Per concludere riassumo dicendo che sì, anche questo si è rivelato un bel libro anche se, a mio dire, non il migliore che Carrisi possa vantare. A suo dire questa è stata "La storia che più lo ha spaventato scrivere". Devo concordare con lui perchè le ambientazioni e soprattutto i dettagli sono molto cupi ed inquietanti, quello che manca, secondo me, è un po' di approfondimento prima di capovolgere completamente il finale. Chi come melo ha letto sa di cosa parlo, chi invece non ha ancora avuto l'occasione di approcciarsi a questo romanzo, non deve far altro che leggerlo per riuscire bene a comprendere quello che sto cercando di dire senza fare spoiler e cose simili (cosa alquanto difficile in questo caso!😉)

Bene, con questo vi saluto! Mi raccomando non esitate a farmi sapere i vostri commenti su questo volume! A presto!

giovedì 27 giugno 2019

Recensione: Eppure cadiamo felici

RECENSIONE

TITOLO: Eppure cadiamo felici
AUTORE: Enrico Galiano
CASA EDITRICE: Garzanti
COLLANA: Narratori Moderni
PAGINE: 381
PREZZO: 16,90€

Buonasera a tutti! Eccomi di nuovo tornata con una recensione! Finalmente è arrivato il caldo e con esso la voglia di leggere fino a tarda notte! Non vedo l'ora di poter recuperare una lunga serie di letture lasciate sul comodino in attesa di essere iniziate... così tante storie da scoprire... e voi? Non siete super eccitati per tutti i libri che dopo molto procrastinare potete finalmente leggere al fresco in casa o sotto l'ombrellone al mare? Beh, io lo sono sicuramente! Ieri ho anche fatto un salto al Libraccio di Roma e non vedo l'ora di mostrarvi i meravigliosi acquisti di cui vado molto fiera nel prossimo book haul! 

Ma adesso iniziamo con il parlare di questo libro. Inizialmente devo confessare che avevo molta voglia di leggerlo sin da subito dopo averlo acquistato, tuttavia, essendo in formato rigido era un po' difficile portarlo in borsa e al tempo stesso salvare le condizioni della copertina e della rilegatura, per questo ho deciso di rimandare questa lettura fino al momento delle vacanze, che è finalmente arrivato... (questo è anche il motivo del perchè molte delle prossime letture avranno come formato il formato rigido).

Devo ammettere che prima di questo, stavo leggendo un altro libro che, ahimè, non sono riuscita a finire un po' per la sua mole, un po' per la sua complessità nei contenuti. Come dicevo, ho scelto poi questo perchè era finalmente arrivato il momento ideale per poterlo leggere. 

Il romanzo racconta la storia di Gioia, una ragazza di diciassette anni, dei suoi genitori quasi sempre in lite tra di loro, di sua nonna Gemma, della nuova scuola, del nuovo paese dove si sono appena trasferiti, dei suoi compagni che non l'accettano e della sua strana passione nel collezionare parole intraducibili in altre lingue. A scombussolare l'ordinario trascorrere delle giornate di Gioia è il suo incontro con un misterioso ragazzo di nome Lo. Gioia riesce a stabilire in pochissimo tempo con lui, un'amicizia che fino ad ora non è mai riuscita a creare con nessuno. I due continuano a conoscersi e la loro amicizia a diventare sempre qualcosa più di una semplice amicizia. Questo fino a quando d'improvviso Lo sparisce, portando con sè anche la certezza di essere mai esistito... 

La storia mi è piaciuta molto sia per come organizzata, sia per il modo in cui è stata narrata l'intera vicenda.
Il romanzo è diviso in tre parti. La prima è stata a mio dire, forse un po' troppo lenta, organizzata bene ma al tempo stessa un po' troppo prolissa. La seconda parte, invece, è stata la mia preferita ed è stata molto movimentata e con dei continui colpi di scena che hanno reso la storia molto veloce e mantenuto il giusto livello di suspance, così come anche la terza parte, dove si delineava già la conclusione raccolta nel finale. 

Per quanto riguarda la trama mi è piaciuta molto e non avrei mai pensato che (per come era iniziato) il romanzo si potesse molto avvicinare, nella parte finale, anche al genere giallo. Ovviamente prendendo con le pinze quest'affermazione, ma mentre andavo avanti con la lettura mi sembrava proprio di trovarmi a leggere un libro giallo. Come dicevo, dalla seconda parte in poi, ho trovato molto intrigante quello che avveniva tanto che in un giorno ho praticamente letto 300 pagine terminando il libro quasi qualche ora fa. 

Complice della lettura fluida e scorrevole è anche il modo di scrivere dell'autore. La giusta punteggiatura, la giusta lunghezza delle frasi e soprattutto la giusta lunghezza dei capitoli, che ti invoglia sempre a proseguire un po' di più e a dire ad ogni nuovo capitolo iniziato: "Giuro che questo è l'ultimo" fino a quando il nuovo capitolo è veramente l'ultimo del romanzo!☺️

Un altro punto a favore per il romanzo è stato il fatto che mi sono subito sentita in sintonia con la protagonista, forse sia per l'età e quindi il modo di pensare, sia forse a livello caratteriale. La descrizione del carattere del personaggio, infatti,  mi è sembrata molto realistica e riusciva a conferire alla protagonista tutta l'attenzione che meritava.

Per concludere posso dire che questa lettura mi ha veramente colpito e che la consiglio a tutte le giovani ragazze ma al tempo stesso anche alle mamme, per sentirsi nuovamente ragazze e per immedesimarsi nelle proprie figlie.😉 Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate di questo volume e se avete letto anche gli altri romanzi di Enrico Galiano! A presto!

venerdì 21 giugno 2019

Recensione: Fiori sopra l'inferno

RECENSIONE

TITOLO: Fiori sopra l'inferno
AUTORE: Ilaria Tuti
CASA EDITRICE: Longanesi
COLLANA: Tea
PAGINE: 363
PREZZO: 5.00€

Buongiorno cari amici, eccomi tornata, come promesso, con la nuova recensione di un libro stupendo! Tuttavia prima di iniziare, devo fare una piccola premessa: ho terminato di leggere questo libro verso gli inizi di maggio ma, sommersa da impegni improrogabili con la scuola, non ho veramente avuto nemmeno un attimo di tempo per preparare la sua recensione. Ciononostante eccomi finalmente qui, a presentarvi questa lettura. 

Per iniziare bisogna dire che nel momento in cui ho deciso di intraprendere questa lettura avevo delle idee abbastanza contrastanti. Avevo visto questo libro presente in molti blog o sulle pagine Instagram, dove veniva presentato come uno dei libri più consigliati ed anche più apprezzati. Al contrario, però, forse ingannata troppo dalla trama di copertina, pensavo che fosse uno dei soliti thriller con una trama lineare, sicuramente ben costruita, ma con pochi intrecci e misteri. Dai primi capitoli, però, ho dovuto rivalutare la mia posizione, concordando con tutti quelli che avevano acclamato a gran voce questo volume. 

Il libro narra la storia di un piccolo paese di montagna, Travenì, che viene scosso dal ritrovamento del corpo di uno dei suoi abitanti. In paese tutti si conoscono reciprocamente e tutti iniziano a dubitare gli uni degli altri. A dirigere le indagini sono il commissario Teresa Battaglia, un'anziana donna di circa sessant'anni e l'ispettore Massimo Marini, l'ultimo arrivato nella squadra di polizia di Travenì. Teresa ha dei segreti, Massimo anche, e quante altre persone in città li avranno? Non resta che iniziare l'indagine e cominciare a scoprirlo... 

Gli sviluppi della storia ci vengono mostrati sotto diversi punti di vista: innanzitutto abbiamo quello del commissario Teresa Battaglia, poi quello dell'ispettore Massimo, quello di alcuni ragazzi abitanti del posto e poi quello di un uomo. Inizialmente non si riesce bene a collocare questo uomo e tanto meno a farci un'idea chiara su di lui, solo con l'avanzare della storia tutte le tessere andranno al posto giusto. 
Oltre alla narrazione degli accadimenti presenti, vi è la narrazione di una vicenda accaduta nel passato e che ci fa comprendere appieno lo sviluppo della storia. 

Il personaggio che mi ha maggiormente colpito è stato proprio il commissario Teresa Battaglia. La sua forza, il suo temperamento, il suo coraggio, hanno mostrato quanto la sua carriera fosse stata difficile. Screditata da molti e presa in giro da altri nel suo mestiere, è riuscita a dimostrare che con convinzione e costanza tutto si può realizzare. 

Altro aspetto che ho riscontrato nel modo di scrivere dell'autrice è stata la somiglianza con il modo di scrivere di Donato Carrisi. Io adoro Carrisi ed in questo caso ho adorato anche Ilaria Tuti. Attenzione, però, non sto dicendo che leggere questo libro equivalga a leggere un libro di Carrisi. Anche prendendo spunto dalla struttura dei libri di Carrisi, Ilaria Tuti è riuscita a dar vita ad un modo tutto suo, innovativo e molto originale di scrivere.

Concludo nel dire che il finale si è rivelato mozzafiato e coerente con tutta la storia. 

Consiglio questo volume a tutti gli amanti del genere perchè rimarrebbero come me molto entusiasti da questa lettura e colpiti dal modo di scrivere dell'autrice. Fatemi sapere cosa ne pensate se lo avete letto e se anche voi, come me, avete riscontrato le stesse caratteristiche. A presto!


lunedì 10 giugno 2019

Book haul: Maggio

BOOK HAUL

Ed eccomi tornata! Lo so, lo so, lo soo! È passata un'eternità dal mio ultimo post qui sul blog, ma sono stata super mega occupata con gli impegni scolastici e quelli in orchestra. Tuttavia, anche se un po' a rilento, non ho mai smesso di leggere e preparare dei post per la pagina Instagram del blog. Adesso che la scuola è chiusa non vedo l'ora di immergermi a pieno nella lettura di tutti i libri accumulati durante il corso dell'anno... 

Bene, e adesso passiamo... agli acquisti del mese di maggio!

"Resti perfetti" di Helen Fields.
"Tra le remote montagne delle Highland, il corpo di Elaine Buxton sta bruciando. Tutto quello che rimarrà per identificare la donna, un brillante avvocato scozzese, sono i suoi denti e un frammento di vestiario. Intanto, nella stanza segreta di una casa di Edimburgo, la vera Elaine Buxton urla nel buio. L'ispettore Luc Callanach ha appena messo piede nel suo nuovo ufficio che il caso di una donna scomparsa si trasforma in un'indagine per omicidio. Dopo aver lasciato una promettente carriera all'Interpol, Callanach è ansioso di mettersi alla prova con la sua nuova squadra. Ma l'indagine che lo aspetta è molto diversa da qualunque sfida abbia mai affrontato prima d'ora, perché l'assassino di Elaine ha coperto le tracce con cura meticolosa. Quando un'altra donna di successo viene rapita, è chiaro che si tratta di una disperata corsa contro il tempo per impedire al gioco perverso di una mente criminale di mietere altre vittime."
Questo libro è stato un regalo da parte dei miei genitori. Devo ammettere che inizialmente non ne avevo mai sentito parlare e che sono stata molto contenta di riceverlo in regalo. Anche la trama non mi dispiace e non aspetto altro che poterlo leggere. 

Per quanto riguarda i prossimi tre libri devo ammettere che li ho acquistati usufruendo degli sconti indetti dalla stessa casa editrice:

"Mentre volavo via" di Sara Nissoli.
"I protagonisti di questi racconti cercano un riscatto che non riescono mai a trovare completamente. Se abitano in città sono provinciali, se vengono dalla provincia è una provincia che non ha nome né luogo, e quando ne ha sono irrilevanti. Sono bambini, ragazzi, anziani, uomini e donne di mezza età, che appartengono tutti alla stessa famiglia, pur non essendo parenti. Sarte, giovani impiegati, prostitute, studenti, autisti di scuolabus, giocatori d'azzardo, madri e padri. Avrebbero coraggio da vendere, se solo sapessero a quanto. Una cosa è certa: non hanno paura di raccontarsi, perché non hanno niente da perdere."
Cercavo da tempo un libro con queste caratteristiche. Sappiamo tutti che non ho un buon rapporto con le raccolte di racconti ma questo era proprio il tipo di racconti che andavo cercando: racconti che parlano di vita quotidiana, di normalità. Adesso aspetto solo il momento ideale per leggerlo.



"Tre volte" di Alessia Principe.
"In un torrido pomeriggio estivo un padre perde di vista la sua bambina di due anni che sparisce senza lasciare traccia. Passati trent'anni, Giovanni, spinto da un misto di necessità e rimorso, decide di intraprendere un viaggio che spera possa aiutarlo a trovare una risposta e a riappacificarsi con il passato. Un passato che non ha influenzato solo la sua vita: cambieranno per sempre anche quelle di un'altra famiglia, lontana, diversa, e di un giovane ragazzo troppo fragile per far fronte alle mosse di un destino che ha agito subdolo e rapido come un battito di ciglia. Anche una persona perbene può fare del male? Come si convive con la colpa? Si può cambiare il corso degli eventi? I protagonisti cercheranno di capire se una vita basta a rispondere a questi interrogativi."
Questo libro lo bramavo da molto tempo. Lo avevo visto nelle recensioni online, nei libri consigliati dalla casa editrice, nei book tag, praticamente ovunque. Così non ho dovuto pensarci due volte e quando ho scoperto gli sconti, l'ho subito aggiunto al carrello!


"Destini intrecciati" di Anna Rivolta.
"Un diario abbandonato su un aereo è il muto grido d’aiuto di Martina, impotente testimone di un omicidio del quale scopre gli inquietanti retroscena attraverso intuizioni a fior di pelle a cui la polizia non crederebbe mai.
Il destino, però, ha un piano anche per lei dopo tante delusioni. A trovare il diario è Leonardo, neuropsichiatra studioso di esperienze extracorporee, brillante sul lavoro ma alla deriva nella vita privata. Entrambi vorrebbero mettere ordine nella confusione della loro esistenza. Nell’intreccio delle loro strade scopriranno che le risposte razionali a volte non bastano, perché l’unica risposta possibile è l’amore, in tutte le sue forme."
Il modo in cui ho scoperto questo romanzo è un po' strano. Inizialmente avevo ricevuto un'email dalla casa editrice dove mi veniva comunicato che la spedizione del volume era avvenuta con successo. Tuttavia io non avevo acquistato questo libro. Allora pensai che potesse essere una nuova collaborazione propostami dalla stessa casa editrice, come accaduto in passato, così mi sono documentata sul romanzo ed ho trovato la trama molto avvincente. Il giorno dopo mi è arrivata una rettifica dove la casa editrice si scusava per un errore del sistema informatico che aveva inoltrato per errore delle email, tra le quali quella che mi era arrivata. Da quel momento non facevo altro che pensare a questo libro, così, come per il precedente, non ho avuto altra miglior occasione di acquistarlo se non questa. 

E con questo concludo il book haul di maggio. Non vedo l'ora di avere dei vostri commenti in merito ai miei nuovi acquisti! Inoltre, vi consiglio di rimanere aggiornati perchè ho un po' di post da recuperare e che non tarderanno ad arrivare! A presto!