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mercoledì 21 agosto 2019

Recensione: L'uomo di gesso

RECENSIONE

TITOLO: L'uomo di gesso
AUTORE: C. J. Tudor
CASA EDITRICE: Rizzoli
COLLANA: best BUR
PAGINE: 347
PREZZO: 13,00€

Buongiorno a tutti cari amici lettori! Eccomi tornata con una nuova recensione!
L'estate sta quasi per finire ed arrivata a questo punto mi sono trovata più volte a fare un resoconto delle mie letture estive. Devo dire che avevo in mente un numero decisamente maggiore di libri che avrei letto, tuttavia ho avuto un'estate mooolto impegnativa e nonostante questo sono molto soddisfatta dei libri che ho letto perchè sono state per la maggior parte storie avvincenti ed entusiasmanti. Durante l'estate ho limitato anche i nuovi acquisti per far in modo di alleggerire le letture in sospeso o che stazionavano da molto tempo in libreria (questo prima di fare un ordine su Mondadori che dovrebbe arrivare a momenti😇, ma di questo vi parlerò nel book haul di agosto...). Con la riapertura della scuola il mio tempo di lettura a casa subirà un drastico calo dovuto sia alla mancanza di tempo libero da dedicare agli hobby sia alla stanchezza e quindi alla poca concentrazione per intraprendere delle nuove letture. Tuttavia ritroverò la mia buona ora di relax sull'autobus durante il tragitto da casa al Liceo e quindi cercherò di leggere durante quei momenti, quando ovviamente non devo ripassare per interrogazioni varie...
 
Adesso però non facciamoci prendere dallo sconforto per il rientro alla solita routine e andiamo a parlare di questo splendido libro. Ho deciso di leggerlo perchè dal momento in cui l'ho acquistato riservavo per lui grandi aspettative ed aspettavo sempre il momento giusto per poterlo leggere. Il momento giusto per leggerlo è arrivato quando ho sistemato accanto ad esso il secondo libro di C. J. Tudor (Chi ha rubato Annie Thorne?). Il mio voler procrastinare questa lettura ad un momento migliore era finito: dovevo leggerlo. 

La storia è ambientata nella cittadina di Anderbury. Qui, una banda di ragazzini composta da Eddie, Gav, Mickey, Hoppo e Nicky si divertono a trascorrere i loro giorni insieme. Tuttavia, con il passare del tempo iniziano ad accadere delle strane cose nella piccola città, alle quali nessuno riesce a dare risposta. Passano trent'anni da quando l'ultimo mistero ha ricoperto le pagine dei giornali locali: il corpo smembrato di una ragazza venne trovato nel bosco da una banda di ragazzini. La testa non è mai stata rinvenuta. I cinque amici, ormai adulti, sono nuovamente coinvolti nel caso quando iniziano a ricevere delle strane lettere con sopra disegni fatti con i gessetti colorati, un codice che avevano inventato per comunicare tra di loro da bambini, ma che ad un certo punto ha preso vita propria.

Il romanzo ha ampiamente soddisfatto le mie aspettative. Mi sono ritrovata diverse volte a leggere decine di pagine senza rendermene conto. Avevo sempre il fiato sospeso, e pagina dopo pagina la tensione aumentava. 
Mi è piaciuto molto il modo in cui l'autrice ha strutturato il romanzo. C'era, infatti, l'alternarsi di un capitolo del presente e di un capitolo del passato, per farci comprendere appieno la situazione che c'era ad Anderbury all'epoca dell'omicidio e di tutti i misteri ad esso collegati. 

Come dicevo, la bravura dell'autrice si è rispecchiata molto nel saper scegliere e nel saper organizzare in modo chiaro la narrazione degli eventi passati e di quelli presenti. Tramite questa tecnica potevamo confrontare i personaggi e vedere il loro sviluppo ed il loro cambiamento all'interno della storia. Per esempio potevamo confrontare il comportamento di un bambino viziato a quello dell'adulto che è diventato e delle difficoltà che la vita gli ha posto davanti. Questo mi ha molto aiutata a farmi un'idea precisa riguardo ai personaggi e al loro modo di superare le difficoltà.

Una nota particolare va al finale. Il finale è stato veramente un bomba. Tutte le aspettative e tutte le sicurezze che si nutrivano fino a quel momento sono state completamente ribaltate. E, oltre a scoprire chi ha ucciso la ragazza, vi sono state molte altre risposte a piccoli misteri avvenuti nel passato.

Per concludere ribadisco che il libro mi ha molto soddisfatta e che ve lo consiglio a pieni voti. Fatemi sapere se anche voi lo avete letto e se anche voi avete avuto le mie stesse impressioni. A presto!

venerdì 28 dicembre 2018

Recensione: D'amore si muore ma io no

RECENSIONE

TITOLO: D'amore si muore ma io no
AUTORE: Guido Catalano
CASA EDITRICE: Rizzoli
COLLANA: Best BUR
PAGINE: 395
PREZZO: 12,00€

Ed eccoci qui con quella che sarà, molto probabilmente, l'ultima recensione del 2018! Come vola il tempo! Quest'anno è stato un anno complicato per me, fatto di delusioni e cadute, ma al tempo stesso di esperienze nuove ed emozioni. Ho detto addio ad alcune persone care ed allontanato da me persone che mi facevano stare più male che bene. Ho preso scelte che in passato non sarei stata in grado di prendere e che adesso rifarei senza pensarci due volte. Ho cercato di dare il meglio di me (la gran parte delle volte) in tutto ciò che facevo e sono fiera dei risultati. Per il 2019 ho dei buoni propositi, chi non ne ha? Solo con il tempo vedremo se sarò in grado di realizzarli...
Chiudendo il capitolo "Resoconto dell'anno" (☺️) passo a parlarvi del libro sopra mostrato "D'amore si muore ma io no".

Avevo deciso di acquistare questo libro dopo averlo visto citato nelle storie di Sofia Viscardi. In queste storie, lei, per rispondere alla domanda su quali fossero i suoi volumi preferiti, citava appunto i libri di Guido Catalano. Io avevo sentito parlare di questo autore attraverso le sue poesie, ma non avevo mai sentito parlare di un suo libro in prosa, così, incuriosita, mi sono andata ad informare. Ho trovato la trama di copertina molto coinvolgente e, volendone sapere di più, mi sono ritrovata ad acquistarlo. 

Inizialmente posso dichiarare che è stato difficile decidere il libro con il quale avrei concluso la lunga serie dei libri letti durante il 2018. Ho deciso di concludere proprio con questo poichè diciamo che a grandi linee raccoglieva nel titolo un bel finale per la serie ed anche perchè si raccordava bene con il mio 2018.

Il romanzo parla di Giacomo, poeta semiprofessionista, che per vivere fa diversi lavoretti precari. Giacomo si sente impacciato con le donne e questo suo aspetto verrà messo in mostra quando incontrerà per la prima volta, la bellissima Agata. L'incontro avviene su di un aereo a più di 10.000 metri di altezza e, al momento dell'arrivo, i due si salutano senza scambiarsi numeri di telefono nè niente. Semplicemente l'uno conosce il nome dell'altro. Giacomo si rende subito conto che questo è, per lui, un vero e proprio colpo di fulmine, il problema però, è quello di ritrovare la bella Agata. Inizia così una serie di incontri dettati dalla casualità che conferiranno al romanzo un tono ironico, scherzoso, fresco e divertente. 

A dir la verità, mi aspettavo qualcosa in più da questo libro, che forse avevo un po' troppo sopravvalutato. In generale la trama mi è piaciuta, ma in alcuni punti diventava, per me, forse un po' troppo irreale. Lo stile dell'autore è molto caratteristico, prendendo a volte, i tratti del flusso di coscienza. In alcuni casi, però, mi è stato difficile seguirne il filo logico e dovevo tornare a rileggere alcuni periodi, forse un po' troppo lunghi ed articolati. Alcune volte, all'interno della narrazione si passava a parlare da un argomento all'altro perdendo di vista il filo conduttore iniziale per spostarsi su argomenti secondari o su semplici dettagli che erano usciti fuori dai vari discorsi. Questo, da quello che ho capito, è un tratto che l'autore fa volutamente per rendere più reale il flusso di coscienza del protagonista, ma che secondo me, alcune volte, tende ad ingarbugliare la vicenda già molto ingarbugliata di per sè. In alcuni capitoli si accennano delle cose o avvenimenti che verranno spiegati solo in seguito e questo mi ha complicato un po' la comprensione appieno della storia.

Meritano una menzione anche i capitoli che ho trovato ben divisi ed i dialoghi non molto lunghi che non rallentano la narrazione. 
La storia non contiene molti colpi di scena ma riesce a mantenere viva l'attenzione del lettore.
Per quanto riguarda il finale l'ho trovato adeguato alla storia ma senza alcun colpo di scena sensazionale. 

Nel complesso il libro mi è piaciuto e lo consiglio a chi ama le storie d'amore dalla trama abbastanza lineare. Aspetto i vostri commenti in merito! Come lo avete trovato? Vi è piaciuto? Commentate! A presto!


venerdì 9 novembre 2018

Book Haul: Ottobre

BOOK HAUL: OTTOBRE

Ecco! Ecco! Ecco! Lo so che il mese di novembre è già cominciato da più di una settimana, però ho solo adesso un momento di tempo per aggiornarvi sui miei nuovi acquisti di ottobre! Anche questo mese posso dire di essermi mantenuta abbastanza nell'acquistare libri che non so quando leggere, per questo ho sempre cercato di abbinare uno dei libri con gli ordini di mia madre (posso resistere ma fino ad un certo punto!). Cercherò di non dilungarmi molto in chiacchiere e di passare subito a parlarvi dei nuovi libri! Tra di essi sono presenti due libri recenti. Uno è uscito veramente da pochissimo, mentre l'altro è presente già da qualche mese sulle librerie. L'altro, ed ultimo acquisto è un classico, insolito, ma classico...

"Hanover House" di Brenda Novak.
"E' trascorso ormai un anno da quando Evelyn Talbot si è trasferita in Alaska, ad Hanover House, la clinica psichiatrica di massima sicurezza dove vengono internati i serial killer più efferati. Solo pochi di loro hanno una mente così brillante da riuscire a spiegare il complesso modus operandi che si cela dietro ai propri crimini, e uno di questi è appena arrivato. Si tratta di Lyman Bishop, il "Fabbricante di Zombi", un genetista accusato di lobotomizzare le sue vittime con un rompighiaccio. L' unico il cui raffinato intelletto regge il confronto con il famigerato Hannibal Lecter. Appena Evelyn lo incontra sente il sangue gelarsi nelle vene, e non è certo per la tempesta di ghiaccio che sta per abbattersi sulla zona... Ha la netta sensazione che qualcosa nella sua vita stia per cambiare, irreparabilmente. Quando viene ritrovato il corpo di una nuova vittima uccisa con un rompighiaccio, il dubbio che Bishop sia l'uomo sbagliato emerge con violenza. Ma le sfide non sono finite per Evelyn, perché la minaccia di Jasper, il ragazzo che a sedici anni l'ha segregata e seviziata, sembra più vicina che mai. Esiste un legame tra questi eventi? E solo un caso che la donna massacrata assomigli terribilmente alla bella psichiatra? Per Evelyn e l'uomo che ama, il tenace commissario Amarok, la caccia è di nuovo aperta. Perché nessuno è al sicuro nel grande freddo."
Questo è il libro che vi dicevo essere fresco di stampa. E' uscito esattamente un mese fa: il 10 ottobre. Avendolo acquistato ad ottobre, poi, vedevo la sua copertina ovunque, nelle vetrine, sui tabelloni in libreria, in evidenza sul web, sulle pagine Instagram... Tuttavia devo ammettere che quando sono entrata in libreria non avevo intenzione di comprarlo, anzi, è stato puramente grazie al commesso della libreria. Allora, vi spiego: ero in fila in cassa con un libro da acquistare che, come detto, non era questo ed al momento di pagare il commesso (da sempre mio grande consulente letterario!) mi guarda e mi chiede: "Hai visto questo?" indicandomi il libro della Novak. Io rispondo che sì, lo avevo visto ovunque, ma che non avevo ancora avuto l'occasione di vederlo nel dettaglio. Così lui mi ha brevemente raccontato la trama, convincendomi che se avevo letto Alaska, altro libro della Novak, questo mi sarebbe piaciuto tantissimo. Io che possiedo a casa Alaska ma che non ho ancora letto (dovrei farci un pensierino) mi sono lasciata convincere e... ecco che al posto del libro che avevo in mano mi sono ritrovata a tornare a casa con quest'altro volume. Devo dire che nel complesso l'idea non mi dispiaccia. Adesso non devo far altro che leggere Alaska per poi leggere questo (cosa semplice, no?).

"Resta con me" di  Tami O. Ashcraft - Susea McGearhart.
"Giovani, innamorati e con un roseo futuro di fronte, Tami Oldham e il suo fidanzato Richard Sharp hanno trascorso alcuni mesi a visitare le isole polinesiane a bordo di una piccola barca a vela. Sono skipper provetti, e la proposta di portare l'Hazana, un modernissimo yacht a vela, fino al porto di San Diego è per loro un'occasione imperdibile che accettano con entusiasmo. Quando salpano da Tahiti il cielo è limpido e azzurro, ma a poco più di due settimane dalla partenza scoprono che un violento uragano sta facendo rotta su di loro, e avanza così velocemente che non c'è modo di sfuggirgli. E una delle tempeste più violente della storia, e i due giovani si ritrovano ad affrontare pioggia battente, onde alte come grattacieli e venti che soffiano a quasi 260 chilometri all'ora. Tami scende sotto coperta, e proprio mentre si sta assicurando con una cima sente Richard gridare. Un rumore assordante, e poi il buio. Tami rimane incosciente per ore. Quando si risveglia l'imbarcazione è semidistrutta. Non ci sono navi né terra in vista, solo una sconfinata distesa d'acqua tutto intorno. "Resta con me" è la storia di due giovani e di quarantun giorni trascorsi in alto mare su un'imbarcazione che è poco più di un relitto, senza motore né alberi, con la strumentazione di bordo in avaria e una riserva d'acqua e cibo limitata. Ma è soprattutto una storia che parla di sopravvivenza, di forza di volontà e di resilienza, e della straordinaria forza dell'amore."
Come saprete già (dato che ve ne ho parlato in un post precedente) era da tanto tempo che aspettavo di comprare questo volume. E' uscito anche questo recentemente ma già si trova nelle librerie da luglio. Grande successo ha avuto anche la trasposizione cinematografica nelle sale dei cinema. Purtroppo non mi è stato possibile andare a vedere il film in uscita al cinema (cosa che mi ero ripromessa di fare) e per questo non vedo l'ora che esca il DVD. Sono finalmente riuscita ad acquistare questo libro abbinandolo con un ordine online di mia mamma e ne sono più che felice... non vedo l'ora di leggerlo. Voi lo avete già letto? So che ha avuto e sta avendo mooolto successo... Oppure avete preferito vedere prima il film? Che ve n'è parso? Leggerete anche il libro? Fatemi sapere!

"Le metamorfosi" di "Apuleio".
"Un esperimento di magia finito male, un giovane imprudente trasformato in asino, una sequenza di traversie (e di racconti), fino al provvidenziale intervento di una dea: Iside. Ma cosa sono davvero le Metamorfosi? Solo un racconto divertente o un percorso iniziatico? Il lettore sarà tentato di scoprire indizi di un senso più profondo in una novella diventata famosa nella letteratura europea, la favola di Amore e Psiche, che rispecchia emblematicamente la trama principale in cui è contenuta."
Devo ammettere che questa è stata una scelta insolita per me, non essendo molto incline ai classici. Facendo il Liceo, durane una lezione di latino dell'anno scorso, era uscito in classe un discorso riguardo a questo volume. La nostra professoressa ci consigliava vivamente questo libro in quanto lei era rimasta molto entusiasta di questa lettura a suo tempo. Inizialmente non diedi molto peso alla cosa e lasciai anche un po' perdere. Tempo fa, però, tornai su questo classico per scoprirne i dettagli e anche se a grandi linee, la trama. Ne rimasi colpita, dato che le vicende che si evincevano dalla trama mi intrigavano non poco, così decisi di aggiungerlo alla mia wishlist. Lì rimase fino a quando quest'anno, una nuova professoressa ci consigliò a sua volta questa lettura. Colpita dalla fama di questo libro e dal fatto che sembrasse piacere a tutti decisi di acquistarlo insieme (anche questo) ad un ordine di mia madre. Anche se non l'avessi comprato allora, con il senno di poi posso dire che lo avrei dovuto comprare comunque dato che la professoressa ci ha detto che ne leggeremo dei passi in classe. Per cui posso dire di aver preso due piccioni con una fava. 

E questo è tutto, anche questo book haul è giunto al termine, spero che vi siano piaciuti i titoli e che vi abbiano dato spunto per dei nuovi acquisti... 
A presto!

sabato 6 ottobre 2018

Book Haul: Settembre

BOOK HAUL

Oggi, anche se con un po' di ritardo, riesco a fare finalmente il book haul di settembre. Premetto che settembre è stato un mese abbastanza intenso e con l'inizio della scuola, inoltre, i miei tempi di lettura si sono drasticamente ridotti...

In questo mese, i libri che ho acquistati sono stati solamente due. Entrambi sono stati presi sul sito della Feltrinelli per l'iniziativa dell'astuccio Feltrinelli in omaggio. Oltre a questi due libri ho acquistato anche un libro per mio padre, che desiderava da molto tempo.
Ci tengo a precisare, anche, che entrambi i libri sono stati acquistati con gli sconti delle diverse case editrici, e così sono riuscita a recuperarne un paio che desideravo avere da molto tempo.

"Molto forte, incredibilmente vicino" di Jonathan Safran Foer.
"A New York un ragazzino riceve dal padre un messaggio rassicurante sul cellulare: "C'è qualche problema qui nelle Torri Gemelle, ma è tutto sotto controllo". E' l'11 settembre 2001. 
Tra le cose del padre scomparso il ragazzo trova una busta col nome Black e una chiave: a questi due elementi si aggrappa per riallacciare il rapporto troncato e per compensare un vuoto affettivo che neppure la madre riesce a colmare. Inizia un viaggio nella città alla ricerca del misterioso signor Black: un itinerario ricco di incontri che lo porterà a dare finalmente risposta all'enigmatico ritrovamento e ai propri dubbi. E sarà soprattutto l'incontro col nonno a fargli ritrovare un mondo di affetti e a riaprirlo alla vita."
Avevo sentito parlare di questo libro un paio di anni fa, quando era stato pubblicato. Mi ero informata, documentata ed in men che non si dica, questo libro si è ritrovato a far parte della mia wishlist. Tuttavia, adesso per un libro fresco di stampa, adesso per un altro libro che desideravo leggere da tanto, questo rimaneva nascosto e semi-dimenticato. Fino a quando, in classe, la professoressa di italiano ci ha consigliato di leggere questo libro per il mese di settembre, appunto per la giornata dell'11 settembre. Quindi, da quel giorno, ho deciso di ordinarlo e adesso, non aspetta che essere letto. 

"D'amore si muore ma io no" di Guido Catalano.
"Raccontare un amore che nasce è quasi impossibile. Perché quando quel misto di fragilità, gioia e speranza ci invade, le parole mancano. Quasi sempre. Nel suo primo romanzo, Guido Catalano compie un piccolo miracolo: scrivendo la storia tenera e stralunata tra l'ultimo dei poeti e un'incantevole aracnologa ci fa emozionare, commuovere e divertire. E riconoscere, una volta per tutte, quanto è bello scoprirei ridicoli, se è per amore."
Per quanto riguarda questo libro, posso dire innanzitutto di averlo sentito nominare per la prima volta in una storia Instagram di Sofia Viscardi. Sapete già quanto mi sia piaciuto all'epoca il suo libro "Succede" e quindi, con il senno di poi, conoscendo già i suoi gusti letterari, sono andata quasi ad occhi chiusi, fidandomi completamente del suo giudizio, alla "conquista" di questo volume. Questo è il primo volume di Guido Catalano che compro, ed ho deciso di acquistare proprio questo libro poichè è un romanzo e non una raccolta di poesie (quasi tutti ormai, conoscete la mia ostilità nei confronti delle composizioni poetiche...). Il titolo mi intriga molto e credo che la lettura si rivelerà sia spensierata e magari a tratti anche allegra, che alquanto realistica. 

Questi sono i miei due acquisti per il mese di settembre, spero che in questo mese di ottobre, le cose vadano un po' meglio sul piano degli acquisti libreschi, anche se ho deciso di cercare di comprare meno libri per dare finalmente lo spazio che meritano ai libri che ho in casa. Perciò non stupitevi se in questi mesi i book haul saranno numericamente inferiori rispetto ai precedenti: è tutto sotto controllo (o almeno dovrebbe esserlo!). 

Per il momento questo è tutto, fatemi sapere se possedete uno dei due libri; se ne avete letto uno, non esitate a farmi sapere il vostro parere! A presto!

venerdì 13 aprile 2018

Recensione: Scrivimi ancora

RECENSIONE

 TITOLO: Scrivimi ancora
AUTORE: Cecelia Ahern
CASA EDITRICE: Rizzoli
COLLANA: Best Bur
PAGINE: 429
PREZZO: 9,90€

Ho iniziato questo libro conoscendo già praticamente tutto ed amandolo in ogni sua parte. Infatti, lo avevo già letto un paio di anni fa e mi era piaciuto veramente tantissimo, invogliandomi a comprare anche il DVD con la trasposizione cinematografica. Ho amato anche il film, come c'era da aspettarsi. Anche se si discosta un po' dal libro, dal film sono riuscita a cogliere le stesse emozioni che mi aveva suscitato il libro. Ogni tanto, almeno una volta ogni due mesi, magari quando la sera voglio un po' di tranquillità mi metto a guardare il film ed ogni volta, puntualmente rimango sorpresa da Rosie ed Alex e dal loro rapporto. Tuttavia, il libro, dopo essere stato letto per la prima volta è stato riposto in libreria e da lì non si è più mosso (escludendo i cambi di posizione a cui sottopongo tutta la mia libreria ogni volta che faccio un nuovo acquisto☺️). Subito dopo aver terminato di leggere Succede (che sono andata anche a vedere al cinema e vi consiglio, FATELO!), avevo iniziato un nuovo libro. Mi trovavo addirittura al sesto capitolo, ma non ero riuscita ad entrare subito nella storia e facevo fatica a leggerlo. Poi passando davanti alla libreria, "Scrivimi ancora" mi ha"chiamato" e sono tipo rimasta a fissarlo, valutando i pro ed i contro di abbandonare la lettura in corso. 
Alla fine ho detto che non era giusto nè nei miei confronti nè in quelli del libro che avevo iniziato di continuarlo a leggere, avendo la testa altrove e rischiando di non apprezzarlo adeguatamente. E così ho ricominciato la lettura di "Scrivimi ancora". Ovviamente, ci sono state molte cose che nella prima lettura mi erano sfuggite o sulle quali, anni fa, non avevo posto l'attenzione o non ero riuscita a comprendere. 

Il libro è fatto in un modo molto insolito, difficile da gestire, ma l'autrice ha dimostrato una grande abilità ed il risultato è assolutamente bellissimo! La storia, infatti, non viene narrata da un narratore, ma viene raccontata attraverso tutti i biglietti, le lettere, le e-mail, le chat, le telefonate che sono state mandate o ricevute dalla protagonista, Rosie Dunne. Attraverso tutti questi elementi ci viene narrata gran parte della sua vita. Inizialmente sono presenti i biglietti che si scambiava con il suo migliore amico Alex e poi mano a mano che cresce la cerchia si allarga ai suoi genitori e a varie persone che incontrerà nel corso della sua vita. 

La vita di Rosie sembra del tutto normale e non mi sarei stupita se l'autrice stesse raccontando una storia vera. Un (possiamo dire) protagonista del libro che però non appare mai è il destino. Mentre mettevo insieme i pezzi della storia di Rosie, come se fosse un grande puzzle, mi sono ritrovata più volte a ridere o ad arrabbiarmi con la tempistica degli eventi: o una cosa succedeva tropo presto, o troppo tardi, in alcuni casi non succedeva affatto, in altri succedeva troppo tardi. 

Alla fine del romanzo mi sembrava di conoscere realmente Rosie e di essere stata presente in tutti i suoi momenti di sconforto ed anche in quelli di gioia. Finito il romanzo, non volevo credere che non avrei più avuto niente da leggere riguardo Rosie e la sua famiglia.

Potrei continuare a parlare di questo libro per ore ed ore ma continuerei sempre a ripetere le stesse cose: bello, stupendo, fantastico, assolutamente bellissimo! Il linguaggio è molto semplice e facile da comprendere, una cosa che mi è piaciuta è che l'autrice ha adattato la scrittura all'età di chi scriveva il messaggio (se ad esempio a scrivere un biglietto era un bambino non mancavano errori grammaticali e verbali). Il finale è assolutamente bello ed adatto a tutto il contesto creato durante il racconto, non preoccupatevi, non deluderà le vostre aspettative... 

C'è qualcuno che ha letto questo libro? Se sì, quale scena vi è piaciuta di più o vi ha fatto più ridere? A me è piaciuta tantissimo la parte dove Rosie raccontava a Ruby (che per chi non avesse letto il libro è una sua amica) lo strano arredamento dell'albergo dove stava facendo il tirocinio. Scrivetemi tutto nei commenti! A presto!