domenica 27 gennaio 2019

Recensione: Il rifugio dei cuori solitari

RECENSIONE

TITOLO: Il rifugio dei cuori solitari
AUTORE: Lucy Dillon
CASA EDITRICE: Garzanti
COLLANA: Elefanti Bestseller
PAGINE: 488
PREZZO: 9,90€

Ed eccomi tornata dopo un bel po' di tempo! Si, devo ammetterlo, durante questo primo mese del 2019 ho messo un po' in secondo piano la lettura e con essa anche la pagina Instagram ed il blog. Questo dovuto principalmente al grande carico di impegni scolastici ed al fatto che i miei momenti di tranquillità per leggere si sono drasticamente ridotti. Oltre a queste cause, devo anche ammettere di aver scelto un libro abbastanza corposo da leggere (chi ha mai intrapreso la lettura di un formato tascabile Garzanti, sa di cosa parlo😂). Finalmente ieri sono riuscita a completare questa lettura e non vedevo l'ora di proporvi una nuova recensione! Perciò adesso bando alle ciance e... iniziamo!

Ho deciso di leggere questo libro in una precisa situazione. Una domenica mattina io e mia mamma abbiamo accompagnato una zia in canile per prendere un cucciolo. Ero già stata altre volte in canile in occasione degli open-day o per altre iniziative, però trovarci da sole con i cani e gli addetti è completamente diverso dal trovarsi lì nei giorni di open-day, circondati da molte persone. Anche il fatto di essere andate lì per prendere solo uno di tutti quei cani, che sarebbe stato il "fortunato del giorno", per portarlo con noi, rendeva la situazione solenne ed al tempo stessa insolita. Tornata a casa, mi sono resa conto che volevo continuare a provare quelle sensazioni ed ho appunto deciso di iniziare questa lettura in particolare. 

La storia parla, infatti, di una giovane donna, Rachel, che si trova ad ereditare una casa in campagna ed un rifugio per cani, ad essa annesso, appartenuti a sua zia Dot. Ben presto ci si accorge, però, che Rachel è una donna abituata ai comodi ed ai lussi della grande città e che poco sposa l'idea di rimanere ad abitare e lavorare lì. In questo luogo trova degli amici, certo, ma al tempo stesso le manca la sua vecchia vita. Un improvviso cambiamento e dei segreti di famiglia risollevatisi dopo anni ed anni di oblio, la porteranno a chiedersi cosa voler fare del suo futuro e della sua nuova casa. La situazione si farà ancora più complicata per lei quando il passato le si ripresenterà nella sua nuova routine.

Come potete vedere, il motivo per il quale ho scelto proprio questo libro dopo aver visitato il canile è palese e la trama mi ha tenuta con il fiato sospeso dalla prima fino all'ultima pagina.

Un cosa che mi è piaciuta molto è stata come l'autrice abbia intrecciato la storia principale con le varie storie dei cagnolini presenti nel rifugio e poi adottati. Alla storia principale, si andavano, infatti, ad intrecciare le vite di due altre famiglie: quella di Zoe con due figli ed un ex marito alquanto egoista e quella di Natalie e Johnny con il grande desiderio di avere un bambino.

Ho trovato l'intero romanzo bello, allegro, frizzante ed emozionante. Mi è piaciuto molto osservare come pian piano le difese di Rachel si abbassavano in favore dei cuccioli ed il suo cambiamento nel trascorrere le giornate nel rifugio.

 Una cosa che mi è ulteriormente piaciuta è stata quella di inserire mano a mano nel racconto, delle descrizioni dettagliate su alcuni tipi di cani, dando anche informazioni scientifiche al lettore.

Il linguaggio usato è semplice ed adatto a tutti. Vi consiglio vivamente di leggere questo libro stupendo, soprattutto se siete indecisi se prendere con voi un cucciolo, vi invoglierà sicuramente a farlo, mostrandovi come sarebbe più completa la vostra vita con accanto un cane pronto ad offrirvi tutto l'amore che ha. 

lunedì 7 gennaio 2019

Book Haul: Dicembre

BOOK HAUL: DICEMBRE

"Ultimo book haul" dell'anno o meglio dire "Primo book haul" dell'anno? Credo che la cosa più giusta da dire sia: con questo book haul concludo ufficialmente il 2018 ed inauguro alla grande il 2019. Questo book haul è composto da cinque libri acquistati in varie occasioni. Ognuno di questi libri è stato attentamente scelto ed assolutamente non vedo l'ora di leggerli. Al momento ne ho uno in lettura ed uno in pdf che aspetta pazientemente il suo turno. 
Ma adesso iniziamo, altrimenti mi perdo troppo in congetture. 

"La bambina nel bosco" di Barbara Abel.
"Nel corso di una gita scolastica, Emma, una bambina di soli cinque anni, si smarrisce in un bosco e gli insegnanti si mettono alla sua ricerca. Mylène, la giovane maestra di Emma, trova la piccola in una voragine ma nel tentativo di salvarla si ferisce e rimane imprigionata a sua volta. Tutto quello che può fare è spingere Emma fuori dalla buca, affidarle il suo foulard e dirle di cercare aiuto. La polizia trova velocemente la bambina e la crisi sembra risolta, ma quando a Emma viene chiesto dov'è la maestra, la risposta è spiazzante: «Non lo so». Quale terribile segreto può nascondere una bambina così piccola?"
Il primo acquisto del mese è stato fatto alla fiera del libro a Roma, alla quale ho partecipato con i miei genitori e della quale trovate alcune foto sulla pagina Instagram del blog. Per prima cosa mi sono interessata al libro attratta soprattutto dalla sua copertina. Una volta letta la trama, però, me ne sono completamente innamorata e non potevo non acquistarlo, quindi... eccolo qui!

"Amabili resti" di Alice Sebold.
"Susie, tredicenne, è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata da quest'uomo dall'aria perbene, che la stupra, poi fa a pezzi il cadavere e nasconde i resti in cantina. Il racconto è affidato alla voce di Susie, che dopo la morte narra dal suo cielo la vicenda con inedito effetto straniante. Il libro procede avvincente come un giallo: vogliamo sapere chi l'ha uccisa, cosa fa l'assassino, come avanzano le indagini, come reagisce la famiglia. Ed è Susie che ci racconta tutto questo, aumentando così la nostra partecipazione emotiva. Lei 'fa il tifo' per suo padre quando, opponendosi alla svolta che hanno preso le indagini di polizia, capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca d'incastrarlo."
Conoscevo questo libro grazie alla trasposizione cinematografica. Per puro caso, avevo visto il film ed una volta saputo che vi era anche un romanzo, mi sono subito messa sulle sue tracce. Nonostante fosse molto popolare, il libro in questione mi era di difficile reperimento nuovo e stavo pensando di acquistarlo usato. Sono rimasta abbastanza stupita trovandolo nello stand della casa editrice e/o alla fiera del libro a Roma. Perciò non potevo perdere proprio l'occasione di acquistarlo.

"Diario di un cinico gatto" di Daniele Palmieri.
"Questa è la storia di un gatto. Che un giorno decise di rubare un diario e di raccontarsi, tra un giretto al parco, un'incursione dal vicino e una dormita nell'appartamento che condivide con due "stupidi umani". Questa è la storia di un cinico gatto. Che offre ai lettori il suo sguardo lucido sul mondo, con l'ironica consapevolezza di chi si ritiene un essere superiore, e ha ragione di farlo. Questa è la storia del viaggio di un cinico gatto. Che ha deciso di condividere in un romanzo la sua avventura felina on the road. Ci fa innamorare di lui tra incontri, scampati pericoli, amici, nemici, maestri e... altre risposte ad altre domande, quelle sulla vita: le stesse che noi (stupidi) umani ci poniamo da migliaia di anni. Questa è la storia del viaggio filosofico di un cinico gatto. Che ci permette di capire perché, se siamo fortunati, verremo un giorno affidati a un gatto. E perché i felini esercitino da sempre un saggio, silenzioso, felpato dominio sul mondo."
Dopo aver finito di visitare la fiera, abbiamo deciso di andare a fare una scappatella in un grande centro commerciale di Roma. Ovviamente non potevo non visitare la libreria che vi era, e quindi... ecco un altro volume che quel giorno è tornato a casa con me. Questo libro mi ha intrigato da sempre, ma ogni volta mi procrastinavo il suo acquisto poichè non ero convinta al 100% che il modo di narrare la storia mi piacesse. Quel giorno, però mi sono finalmente decisa stabilendo che era ormai l'ora di comprarlo. Avendo anche 5 gatti, non so come non l'abbia già acquistato da molto tempo.

"La ragazza nella nebbia" di Donato Carrisi.
"La notte in cui tutto cambia per sempre è una notte di ghiaccio e nebbia ad Avechot, un paese rintanato in una valle profonda fra le ombre delle Alpi. Forse è stata proprio colpa della nebbia se l'auto dell'agente speciale Vogel è finita in un fosso. Un banale incidente. Vogel è illeso, ma sotto shock. Non ricorda perché è lì e come ci è arrivato. Eppure una cosa è certa: l'agente speciale Vogel dovrebbe trovarsi da tutt'altra parte, lontano da Avechot. Infatti, sono ormai passati due mesi da quando una ragazzina del paese è scomparsa nella nebbia. Due mesi da quando Vogel si è occupato di quello che, da semplice caso di allontanamento volontario, si è trasformato prima in un caso di rapimento e, da lì, in un colossale caso "mediatico". Perché è questa la specialità di Vogel. Non gli interessa nulla del DNA, non sa che farsene dei rilevamenti della scientifica, però in una cosa è insuperabile: manovrare i media. Attirare le telecamere, conquistare le prime pagine. Ottenere sempre più fondi per l'indagine grazie all'attenzione e alle pressioni del "pubblico a casa". Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera. Questo è il suo gioco, e questa è la sua "firma". Perché ci vuole uno come lui, privo di scrupoli, sicuro dei propri metodi, per far sì che un crimine riceva ciò che realmente gli spetta: non tanto una soluzione, quanto un'"audience". Sono passati due mesi da tutto questo, e l'agente speciale Vogel dovrebbe essere lontano, ormai, da quelle montagne inospitali. Ma allora, cosa ci fa ancora lì? Perché quell'incidente? Ma soprattutto, visto che è illeso, a chi appartiene il sangue che ha sui vestiti?"
Altro volume di Carrisi, acquistato sempre a Roma in una breve gita scolastica, che non avevo ancora nella mia libreria. Ovviamente lo avevo notato già dal momento della sua uscita, ma possedendo tutti i suoi volumi in formato tascabile Tea, non volevo rovinare la seria, quindi quando l'ho visto in questo formato che, anche se non uguale agli altri, vi si assomigliava almeno per dimensione, non ho potuto far altro che prenderlo e comprarlo. Chi non l'avrebbe fatto? 

"Laggiù mi hanno detto che c'è il sole" di Gayle Forman.
"Mi rincresce informarvi che mi sono tolta la vita. Era una decisione che meditavo da tempo e di cui mi assumo tutta la responsabilità. So che vi farà soffrire e me ne rammarico, ma sappiate che dovevo porre fine alle mie sofferenze. Voi non c'entrate niente , è stata una mia scelta. Voi non avete nessuna colpa." Questa è la lettere che Cody riceve il giorno in cui Meg, la migliore amica di sempre, si toglie la vita bevendo una bottiglia di candeggina in una squallida stanza di un motel. Cresciute insieme, Meg e Cody erano inseparabili, non esistevano segreti tra loro, o almeno questo era quello che pensava Cody. Quando però va a recuperare le cose dell'amica nella città dove un anno prima si era trasferita per andare al college, scopre che c'è tutta una parte della vita di Meg da cui lei era stata esclusa: i coinquilini, gli amici del college e Ben. Il ragazzo con la chitarra, un sorriso strafottente e tanti, troppo lati oscuri. E poi c'è un file criptato sul computer dell'amica che una volta aperto, sconvolgerà Cody: all'improvviso tutto quello che credeva di sapere su Meg sembrerà non avere più senso."
Anche questo, libro stupendo che avevo in wishlist da un sacco di tempo. Mi sono decisa finalmente ad acquistarlo, abbinandolo con un ordine online di mia mamma. Libro dai temi toccanti, mi era stato consigliato da un'amica e adesso non vedo l'ora di leggerlo. 

Con questo libro concludo quest'ultimo book haul inerente al 2018. Spero che abbiate trovato qualche libro capace di incuriosirvi e di appassionarvi tra quelli da me proposti in tutto l'arco dell'anno. Per ogni dubbio, non esitate a chiedere e farmi domande. Un saluto. A presto!

venerdì 28 dicembre 2018

Recensione: D'amore si muore ma io no

RECENSIONE

TITOLO: D'amore si muore ma io no
AUTORE: Guido Catalano
CASA EDITRICE: Rizzoli
COLLANA: Best BUR
PAGINE: 395
PREZZO: 12,00€

Ed eccoci qui con quella che sarà, molto probabilmente, l'ultima recensione del 2018! Come vola il tempo! Quest'anno è stato un anno complicato per me, fatto di delusioni e cadute, ma al tempo stesso di esperienze nuove ed emozioni. Ho detto addio ad alcune persone care ed allontanato da me persone che mi facevano stare più male che bene. Ho preso scelte che in passato non sarei stata in grado di prendere e che adesso rifarei senza pensarci due volte. Ho cercato di dare il meglio di me (la gran parte delle volte) in tutto ciò che facevo e sono fiera dei risultati. Per il 2019 ho dei buoni propositi, chi non ne ha? Solo con il tempo vedremo se sarò in grado di realizzarli...
Chiudendo il capitolo "Resoconto dell'anno" (☺️) passo a parlarvi del libro sopra mostrato "D'amore si muore ma io no".

Avevo deciso di acquistare questo libro dopo averlo visto citato nelle storie di Sofia Viscardi. In queste storie, lei, per rispondere alla domanda su quali fossero i suoi volumi preferiti, citava appunto i libri di Guido Catalano. Io avevo sentito parlare di questo autore attraverso le sue poesie, ma non avevo mai sentito parlare di un suo libro in prosa, così, incuriosita, mi sono andata ad informare. Ho trovato la trama di copertina molto coinvolgente e, volendone sapere di più, mi sono ritrovata ad acquistarlo. 

Inizialmente posso dichiarare che è stato difficile decidere il libro con il quale avrei concluso la lunga serie dei libri letti durante il 2018. Ho deciso di concludere proprio con questo poichè diciamo che a grandi linee raccoglieva nel titolo un bel finale per la serie ed anche perchè si raccordava bene con il mio 2018.

Il romanzo parla di Giacomo, poeta semiprofessionista, che per vivere fa diversi lavoretti precari. Giacomo si sente impacciato con le donne e questo suo aspetto verrà messo in mostra quando incontrerà per la prima volta, la bellissima Agata. L'incontro avviene su di un aereo a più di 10.000 metri di altezza e, al momento dell'arrivo, i due si salutano senza scambiarsi numeri di telefono nè niente. Semplicemente l'uno conosce il nome dell'altro. Giacomo si rende subito conto che questo è, per lui, un vero e proprio colpo di fulmine, il problema però, è quello di ritrovare la bella Agata. Inizia così una serie di incontri dettati dalla casualità che conferiranno al romanzo un tono ironico, scherzoso, fresco e divertente. 

A dir la verità, mi aspettavo qualcosa in più da questo libro, che forse avevo un po' troppo sopravvalutato. In generale la trama mi è piaciuta, ma in alcuni punti diventava, per me, forse un po' troppo irreale. Lo stile dell'autore è molto caratteristico, prendendo a volte, i tratti del flusso di coscienza. In alcuni casi, però, mi è stato difficile seguirne il filo logico e dovevo tornare a rileggere alcuni periodi, forse un po' troppo lunghi ed articolati. Alcune volte, all'interno della narrazione si passava a parlare da un argomento all'altro perdendo di vista il filo conduttore iniziale per spostarsi su argomenti secondari o su semplici dettagli che erano usciti fuori dai vari discorsi. Questo, da quello che ho capito, è un tratto che l'autore fa volutamente per rendere più reale il flusso di coscienza del protagonista, ma che secondo me, alcune volte, tende ad ingarbugliare la vicenda già molto ingarbugliata di per sè. In alcuni capitoli si accennano delle cose o avvenimenti che verranno spiegati solo in seguito e questo mi ha complicato un po' la comprensione appieno della storia.

Meritano una menzione anche i capitoli che ho trovato ben divisi ed i dialoghi non molto lunghi che non rallentano la narrazione. 
La storia non contiene molti colpi di scena ma riesce a mantenere viva l'attenzione del lettore.
Per quanto riguarda il finale l'ho trovato adeguato alla storia ma senza alcun colpo di scena sensazionale. 

Nel complesso il libro mi è piaciuto e lo consiglio a chi ama le storie d'amore dalla trama abbastanza lineare. Aspetto i vostri commenti in merito! Come lo avete trovato? Vi è piaciuto? Commentate! A presto!


domenica 16 dicembre 2018

Recensione: Il tribunale delle anime

RECENSIONE


TITOLO: Il tribunale delle anime
AUTORE: Donato Carrisi
CASA EDITRICE: Longanesi
COLLANA: Best Thriller
PAGINE: 453
PREZZO: 5,90€

Ed eccovi come anticipato nel book haul, una recensione in tema Carrisi! Devo ammettere che ho terminato di leggere questo libro da più di una settimana, ma solo adesso, di domenica mattina, riesco a trovare un attimo per parlarvene. Non vedo l'ora che arrivino le vacanze di Natale! Ho così tanti libri da leggere e voglio rilassarmi al 100%! 

Ho deciso di leggere questo volume perchè, come tutti saprete, in questo periodo è stato pubblicato il nuovo libro di Donato Carrisi e non potendolo acquistare poichè lo avevo messo nei consigli dei regali di Natale, volevo sentirmi parte anche io della grande family dei lettori di Carrisi che stavano leggendo la sua nuova opera. Inoltre, dato che considero i suoi libri stupendi e senza paragoni, non li leggo mai tutti di fila ma li distribuisco equamente all'interno dell'anno, leggendone uno ogni 3/4 mesi. Ho deciso di leggere proprio questo perchè avendo letto il seguito mi sembrava di essermi persa un tassello (cosa che in effetti era successo). 

La storia è ambientata a Roma dove una ragazza è scomparsa misteriosamente. Parallelamente alle indagini di polizia, si trova ad indagare il penitenziere Marcus, che con l'aiuto di Clemente dovrà cercare di far luce sulla sparizione. Il cammino di Marcus si incrocerà con quello di Sandra, una fotorilevatrice che cerca di trovare una spiegazione alla prematura morte di suo marito. In tutto questo complesso quadro, non dobbiamo dimenticarci della presenza del male che, per mano di qualcuno, riesce ad insinuarsi all'interno di questa storia.

Il libro ha rispettato complessivamente le mie aspettative, anche se, trattandosi di un Carrisi, mi sarei aspettata qualcosina in più.Un aspetto fondamentale del libro che mi ha colpito molto è stato che (come ne "Il suggeritore") per arrivare alla soluzione finale, ci fossero diversi enigmi collegati a casi mai risolti da svelare. Questo modo di narrare mi piace tantissimo, perchè mantiene attiva nel lettore la curiosità. A differenza di tutti gli altri thriller che trattano di un caso dalla prima all'ultima pagina, Carrisi fa un salto in più, collegando alla risoluzione del caso principale, altri casi ai quali dare risposta, rendendo la trama sempre movimentata e mai noiosa o monotona. 

Leggendo questo volume, sono inoltre riuscita a darmi delle risposte a dubbi che mi erano sorti leggendo il seguito (del quale trovate anche la recensione sul blog). In questo volume, il primo per quanto riguarda le indagini di Marcus e Sandra, vengono presentati anche i personaggi e da qui si riescono a comprendere vari eventi o sensazioni presenti anche nei volumi successivi. Perciò vi consiglio caldamente di leggere prima questo e poi i vari volumi successivi. 

Per quanto riguarda le ambientazioni con le annesse descrizioni, devo dire che sono assolutamente splendide, e che in determinati casi sono fondamentali per creare quel livello di suspance necessaria nel lettore. I colpi di scena sono tanti e ben disposti durante tutta la storia. 

Altro punto a favore sono i capitoli non molto lunghi e che terminano sempre in modo enigmatico, invogliandoti a leggere sempre quello seguente, senza mai fermarti. Menzione importante va data anche ad una narrazione parallela che avviene all'interno del racconto e che si scioglierà solo alla fine del romanzo (come ad esempio ne "Il suggeritore") collegandosi in modo straordinario alla storia complessiva. 

Il finale è stato bello ma anche un pochino prevedibile. Io avevo intuito qualcosa, riguardante la trama principale, che alla fine è risultata esatta. Per quanto riguarda la storia parallela, invece, non avevo idea di dove sarebbe andata a parare e posso dire che mi ha impressionato più lo scioglimento della storia parallela che di quella principale. 

Nel complesso posso dire che la lettura è stata bella, intrigante e suggestiva come mi aspettavo. Adesso non vedo l'ora di poter avere con me il nuovo romanzo di Donato Carrisi. Fatemi sapere cosa ne pensate sia riguardo al nuovo che riguardo a quello di cui vi ho parlato! Quale tra tutti i Carrisi, è il vostro preferito? Aspetto i vostri commenti! A presto!

venerdì 7 dicembre 2018

Book Haul: Novembre

BOOK HAUL

Eccoci finalmente giunti ad un nuovo book haul! Io li adoro i book haul e voi lo avrete sicuramente già capito dal mio tono festoso ogni volta che devo farne uno. Questo book haul è il penultimo del 2018 e, anche se non sarà uno dei più corposi di quest'anno, sono molto fiera dei libri che ho acquistato, quindi sono ancora più felice! E adesso... cominciamo!

"Cime Tempestose" di Emily Brontё.
"Intriso di passioni turbinose come il vento del nord che spazza la brughiera e sibila intorno all'antica casa della famiglia Earnshaw, questa monumentale icona del romanzo europeo restituisce con insuperabile forza drammatica la tragedia di un'umanità sconfitta dalle proprie spietate costrizioni. Introduzione di Margherita Ghilardi."
Di questo libro vi avevo già abbondantemente durante il posto dedicato alla sua recensione, che trovate nel post precedente. Solitamente io non amo i classici, ma questo l'ho assolutamente amato. L'ho comprato sotto consiglio di una mia cara amica. Vi avevo preannunciato nella recensione che insieme a questo classico, avevo deciso di acquistarne anche un altro... continuate a leggere e finalmente lo scoprirete!






"Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" e "Attraverso lo specchio" di James Carroll.
"Alice è una bambina curiosa e vivace, ed è difficile per lei prestare attenzione alla sorella Anna mentre le legge un libro di storia in giardino. La lezione è noiosissima e la piccola sente le palpebre diventare sempre più pesanti. A un tratto si risveglia in un mondo incantato dove tutto può accadere: è il Paese delle Meraviglie! Inseguendo un buffo coniglio bianco che continua a scomparire, Alice inizia un magico viaggio pieno di avventure e peripezie. S'imbatte in oggetti che ridono e parlano, conosce uno Stregatto e partecipa a una divertentissima festa di non-compleanno..."
Ecco a voi il tanto famigerato libro! Questo è un libro che volevo leggere da sempre, ma che con il passare del tempo, continuavo a non comprare mai. Mentre cercavo Cime Tempestose, ho scovato anche questo volume e scoprendo poi che era possibile acquistarli entrambi in quest'edizione ho deciso che era giunto il momento adatto. Inoltre mi sono convinta anche per il fatto che questo volume racchiudesse in sè due libri: la storia classica di Alice ed il seguito "Attraverso lo specchio". In più era anche in versione integrale, quindi non potevo proprio evitare di comprarlo. Adesso sto solo aspettando il momento giusto per iniziare a leggerlo!

"Un momento di chiarezza" di Silvia Trevisone. 
"Daisy non ha ancora capito qual è il suo posto nel mondo. Ha buttato all'aria una promettente carriera come chimico e ora vive di lavoretti saltuari. Non ha rapporti con nessuno, neanche con la sua famiglia, di cui non si è mai sentita davvero parte, e abita in un monolocale che la nasconde come una tana dal resto del genere umano. Finché un giorno entra in una strana caffetteria e si avvicina a un ragazzo con lo sguardo triste. Improvvisamente il meccanismo della vita si rimette in moto. Un prete comprensivo, una vicina di casa con un brutto segreto e un cane intuitivo irromperanno nella fortezza di solitudine in cui Daisy ha vissuto negli ultimi dieci anni, portandola a confrontarsi con i genitori e la sorella e, soprattutto, con la persona che vede riflessa nello specchio ogni mattina."
Ho acquistato questo libro intrufolandolo in un acquisto online di mia madre. Ultimamente seguo molto la casa editrice bookabook sia sui social che sul sito online. Mi sto appassionando sempre di più a questa casa editrice ed in particolare alle sue splendide copertine. Fate un giro sul loro sito online ed ammiratele, perchè anche l'occhio, in fondo, vuole la sua parte😉 ! Inoltre questa casa editrice è molto disponibile verso il pubblico ed aperta a rispondere alle domande di tutti. Assolutamente consigliata!

"La donna dei fiori di carta" di Donato Carrisi. 
"Il monte Fumo è una cattedrale di ghiaccio, teatro di una battaglia decisiva. Ma l'eco dei combattimenti non varca l'entrata della caverna in cui avviene un confronto fra due uomini. Uno è un prigioniero che all'alba sarà fucilato, a meno che non riveli nome e grado. L'altro è un medico che ha solo una notte per convincerlo a parlare, ma che ancora non sa che ciò che sta per sentire è molto più di quanto ha chiesto e cambierà per sempre anche la sua esistenza. Perché le vite di questi due uomini che dovrebbero essere nemici, in realtà, sono legate. Sono appese a un filo sottile come il fumo che si leva dalle loro sigarette e dipendono dalle risposte a tre domande. Chi è il prigioniero? Chi è Guzman? Chi era l'uomo che fumava sul Titanic? Questa è la storia della verità nascosta nell'abisso di una leggenda. Questa è la storia di un eroe insolito e della sua ossessione. Questa storia ha attraversato il tempo e ingannato la morte, perché è destinata al cuore di una donna misteriosa."
Anche questo libro era nella mia wishlist da un tempo infinito. Donato Carrisi, come tutti saprete, è uno dei miei autori preferiti e  questo era uno dei suoi pochi libri che non possedevo. L'ho trovato in vendita in un centro commerciale al 25% di sconto e, ovviamente, non potevo far altro che prenderlo e portarlo a casa con me. A proposito di Carrisi, immagino che avrete visto in libreria il suo ultimo libro! Io spero in un regalo di Natale e perciò non l'ho ancora acquistato, anche se sto letteralmente fremendo... "Il Suggeritore" è tra tutti i suoi libri, il mio preferito, se non il mio preferito in assoluto e quindi adesso annego nell'impazienza. Voi che lo avete letto, ditemi come vi è sembrato, anche se da Carrisi non posso che aspettarmi il meglio! Nel frattempo, però, per sentirmi parte anche io dei lettori di Carrisi, sto leggendo uno dei suoi libri precedenti e quindi, aspettatevi prossimamente una recensione riguardo ad un suo libro. 

Per il momento questo è tutto. Come vi avevo anticipato questo book haul non si sarebbe rivelato uno dei più lunghi, ma ripeto che sono molto contenta dei libri che ho acquistato in questo periodo. 
A presto!

venerdì 30 novembre 2018

Recensione: Cime Tempestose

RECENSIONE


TITOLO: Cime Tempestose
AUTORE: Emily Brontë
CASA EDITRICE: Giunti Demetra
COLLANA: Passepartout
PAGINE: 416
PREZZO: 5,90€

Sono passati alcuni giorni da quando ho terminato questo libro e non riuscendo mai a trovare del tempo per preparare la recensione la continuavo a procrastinare. Oggi, tornata a casa, l'occhio mi è tornato nuovamente sul libro solitario sul comodino che attendeva pazientemente il suo momento di essere recensito, perciò, ecco giunto il fatidico momento. 

Come molti già sapranno, io non amo particolarmente come genere di lettura i classici, tuttavia, una mia amica mi aveva parlato di questo libro, consigliandomelo a pieni voti, ed io, anche se un po' titubante, ho deciso di acquistarlo. Siccome però io sono io (☺️) sono stata attratta anche da un altro classico, e presa l'iniziativa li ho acquistati tutti e due (ma di questo vi parlerò più nello specifico al momento del book haul di novembre). 
Una volta acquistato, cosa che io molto, ma molto raramente faccio, l'ho classificato subito come prima lettura da fare dopo aver terminato il libro che era in lettura al momento. Perciò, dopo nemmeno una settimana dal suo acquisto, è passato in lettura. 

Il libro, come ormai molti sapranno, racconta le avventure che ruotano attorno a due case, che sembrano svolgere quasi la parte di protagoniste all'interno della storia: Wuthering Heights e Thrushcross Grange. In principal modo vengono raccontate le storie dei tre fratelli Hindley, Catherine e Heathcliff. Lo sguardo viene poi spostato su altri personaggi che entreranno a far parte di questo ambiente, per poi focalizzare l'attenzione sulla generazione successiva a quella dei tre fratelli. 

Contro tutte le mie aspettative verso i classici, questo si è rivelato uno dei libri più belli che io abbia letto durante il 2018. La cosa che mi è piaciuta maggiormente è stata il susseguirsi naturale degli eventi. Mentre leggevo questo libro, avevo la sensazione di vivere all'interno di queste case, grazie al fatto che gli avvenimenti potrebbero essere scene di una reale vita quotidiana e non semplici scene inventate per la riuscita di un bel libro o di un bel film e che poi mancano di coerenza. 

Mi è piaciuto come l'autrice abbia caratterizzato i personaggi, cercando di delineare maggiormente i tratti psicologici che, però, essendo in costante mutamento mantenevano viva l'attenzione dei lettori che dovevano comprendere quali ragioni avessero scatenato l'ira di un personaggio o al contrario, la compassione di un altro.  

Io sono stata molto incuriosita dalla figura di Heathcliff che si potrebbe indicare come uno dei principali protagonisti. Lui si è rivelato un personaggio a tutto tondo, e questo aspetto nel libro è messo in risalto soprattutto nella parte centrale, quando ci si rendeva conto che pagina dopo pagina, la sua personalità mutava, a seconda della situazione, in male o in meglio fino ad arrivare a toccare il fondo nella parte finale del romanzo. 

Per quanto riguarda la modalità di narrazione, sono rimasta molto affascinata da come l'autrice sia riuscita ad unire il tutto. Sono presenti più narratori e forse è proprio grazie a questo aspetto che il lettore riesce a farsi un'idea più complessiva riguardo ad un determinato personaggio, ovvero sentendo parlare di lui da più punti di vista che ne mostrano, a seconda dei casi, pregi o difetti.
Ho apprezzato molto il fatto che a narrare gran parte della vicenda sia stata la domestica delle due case. La sua, infatti, si è rivelata quasi una narrazione neutra, con pochi favoritismi verso l'uno o l'altro personaggio, dando modo al lettore di farsi un'idea propria ed avere simpatia per l'uno o l'altro. 

Altra cosa stupenda sono state le ambientazioni. Definite con pochi tratti ma essenziali per comprendere a pieno le caratteristiche dei luoghi di ambientazione della vicenda. Oltre alle due case, infatti, era presente un terzo luogo che la faceva da padrone: la brughiera. All'interno di questa si sono successe cose belle o brutte, da ricordare o da dimenticare, e soprattutto fondamentali per lo sviluppo della storia. 

Arrivati alla fine della storia si riesce ad avere un quadro generale e a conoscere ogni personaggio che tra le pagine è passato dallo stato di neonato a quello di adulto. Anche il finale si è rivelato sorprendente e riesce a mettere un bel punto di fine all'intera storia. 

Detto ciò, riassumo consigliandovi a pieni voti questo libro e vi chiedo di provarlo anche se pensate di non amare i classici. Se qualcuno lo ha letto, aspetto commenti a riguardo! A presto!

P.S. Per quelli interessati ad acquistare questa edizione, vi informo che è presente anche un'introduzione. In merito a questa, vi consiglio di leggerla solo dopo aver finito la lettura del romanzo, per evitare di farvi spoiler sulla trama. 

  

sabato 24 novembre 2018

Recensione: L'anarchia dei punti di vista

RECENSIONE

TITOLO: L'anarchia dei punti di vista
AUTORE: Massimo Algarotti
CASA EDITRICE: Bookabook
COLLANA:          /
PAGINE: 100 (circa)
PREZZO:          /


Ed eccomi tornata con una nuova recensione! Notato niente di strano? Eh già, in questa recensione non è presente un'immagine di copertina ed alcuni campi sono ancora poco precisi, come mai? Semplicemente perchè il libro di cui vi parlerò non è ancora stato pubblicato, nè tanto meno è stato sottoposto alle fasi di editing, impaginazione, revisione e progettazione grafica. Il libro in questione è frutto di una nuova collaborazione con la casa editrice Bookabook. Questa è la seconda collaborazione che instauro con questa casa editrice e devo dire che più vado avanti e più mi piace il loro modo di rivolgersi al pubblico, riuscendo a trasmettere affidabilità ma anche familiarità, ovvero quel senso che dietro all'organizzazione di una casa editrice ci siano persone, ma persone Vere. Mentre la prima collaborazione ha avuto come frutto il libro "I giorni perduti d'Inghilterra", del quale trovate un apposito post sul blog, questa nuova collaborazione ha avuto come frutto un libro che si trova in campagna di Crowdfunding. 
Il metodo del Crowdfunding consiste nel far "approvare" ai lettori le opere da pubblicare. Le proposte, una volta arrivate nella casa editrice, vengono sottoposte a una selezione qualitativa da parte degli editor professionisti e successivamente, quelle scelte diventano oggetto di una campagna di Crowdfunding sul loro sito online. Quando la campagna è online i lettori possono scaricare gratuitamente l'anteprima del libro e, se incuriositi, continuare la lettura pre-ordinando una copia nel formato che preferiscono, cartaceo o e-book. Attorno a ogni libro si costruisce così una community di lettori che si innamora del progetto ancora prima che sia pubblicato. Se la campagna raggiunge il numero minimo di copie prestabilito per la pubblicazione, inteso come goal, allora il libro entra in lavorazione e attraversa le fasi di editing, impaginazione, revisione, progettazione grafica, fino ad arrivare alla stampa e alla pubblicazione. 
Come vi dicevo, alcuni caratteri sono approssimativi, in quanto al momento quello che ho letto, tramite pdf, inviatomi dalla casa editrice è ancora aperto alle modifiche dalle future fasi. 
Il libro è tutt'ora in campagna di Crowfunding, perciò se ne rimanete interessati dalla trama e volete sostenere la pubblicazione del libro, non dovete far nient'altro che pre-ordinare il volume sul sito. Attualmente il volume rimarrà in campagna ancora per 29 giorni e mancano 50 copie al raggiungimento del numero minimo di copie per la stampa. 
Ma adesso, andiamo a vedere più nello specifico di cosa parla il libro.

Questo libro, nonostante sia composto indicativamente da 100 pagine, riesce ad esprimere al suo interno una storia di vite intrecciate. Gioia, che vive per un uomo, suo marito, e che senza di lui arriva a sentirsi persa, quasi inutile. Italo è uomo silenzioso, ma il suo silenzio è molto più vecchio e più profondo di qualsiasi altra sofferenza. Artico dallo sguardo tormentato che racchiude un passato turbolento, fatto di errori ma anche di voglia di combattere per il suo futuro ed anche per quello di sua moglie. E poi ci sono Viola e Adelaide, il bianco e il nero di ogni vita perfetta. Ma soprattutto c’è Jacopo, che scopre che la vita ti porta qualche volta a ragionare trovando le risposte nelle domande di tanti anni prima.

Il libro mi ha coinvolto tantissimo, facendomi riflettere molto attraverso i personaggi. Punto fondamentale, secondo me, di tutto il romanzo, sono stati i loro insegnamenti. Ho riscontrato all'interno del libro anche una vena poetica, che non stona assolutamente con il racconto nel suo complesso riuscendosi ad amalgamare bene ad esso e dando modo al lettore in alcuni casi di poter comprendere in maniera più semplice i vari stati d'animi provati dai protagonisti nei diversi momenti della vicenda.

Lo stile dell'autore non è complesso e riesce ad esprimere con poche parole concetti anche alquanto difficili da comprendere, come ad esempio, l'amore di una madre o di un padre per il proprio figlio, cosa che sembra abbastanza naturale, ma che se pensandoci si dimostra difficile da spiegare, essendo l'insieme di diversi aspetti.

Un'altra cosa che mi ha colpito molto è stato il finale. Inizialmente non mi sarei mai aspettata un finale del genere, bensì un finale lineare e senza tanti colpi di scena. Al contrario, il finale si è rivelato per me sorprendente, costituendo la tessera mancante del romanzo, quella sfumatura che si riesce a cogliere solo dopo aver conosciuto approfonditamente i personaggi ed aver vissuto con loro esperienze e compiuto scelte difficili.

Per concludere, vi invito calorosamente a dare quanto meno un'occhiata all'evolversi della campagna di Crowdfunding riguardo questo libro sul sito online della casa editrice Bookabook e se interessati, a scaricare l'anteprima gratuita e poi pre-ordinare la propria copia!
Se avete domande in merito al Crowdfunding non dovete far altro che chiedermi nei commenti.
Aspetto il vostro parere riguardo a questo splendido libro!
A presto!

domenica 18 novembre 2018

Recensione: Nero di luna

RECENSIONE

TITOLO: Nero di luna
AUTORE: Marco Vichi
CASA EDITRICE: Guanda Editore
COLLANA: Tascabili
PAGINE: 247
PREZZO: 11.00€

Eccomi finalmente tornata con una nuova recensione tutta per voi! Cercherò di essere un po' più costante con le letture e quindi anche con le recensioni, perciò rimanete sintonizzati! 

Ma adesso andiamo a parlare più nello specifico di questo romanzo. Acquistai questo volume durante un viaggio con i miei genitori in una libreria di Roma perchè ero rimasta molto affascinata dalla trama: insolita e carica di suspance. Una volta a casa, non vedevo l'ora di leggerlo, ma davo (come sempre) priorità ad altri libri e questo rimaneva buono buono nel suo posticino in libreria. Un giorno però ho deciso che avrei letto proprio lui. Questo è il primo romanzo di Vichi che leggo. Mi sono accorta solo dopo averlo comprato, leggendo la sua bibliografia, che ha una lunga carriera alla spalle, con un sacco di libri pubblicati per diverse case editrici.  Lo iniziai di sera e mi ricordo di aver letto più di 50 pagine. All'inizio lo trovavo intrigante ed al tempo stesso inquietante. Tuttavia con l'avanzare della lettura, nei giorni successivi, mi ritrovavo a pensare ad altro e a non concentrarmi a pieno sulla lettura, trovandola a tratti pesante, ripetitiva e poco scorrevole. 

Il libro parla di un scrittore; Emilio Bettazzi, che dopo la morte di un amico si trasferisce nella casa che quest'ultimo aveva affittato. Si trova così a trasferirsi da Firenze alle campagne del Chianti. Qui, è convinto di riuscire a ascrivere il suo miglior romanzo, ma dal suo arrivo, in città iniziano a succedere strane cose come delle voci provenienti da una casa abbandonata, figure umane che corrono nella notte e stragi di polli e conigli. Il paese è in subbuglio e Bettazzi decide di far chiarezza su questi avvenimenti, trovandosi più volte in pericolo. 

 Nel complesso ho trovato la trama un po' debole e in alcuni punti, come predetto, un po' lenta. Avevo voglia di leggere il romanzo per vedere l'evolversi della situazione però c'erano momenti in cui non mi sentivo presa e dovevo interrompere la lettura. Una cosa che non mi ha aiutata particolarmente è stato il fatto che il romanzo non fosse diviso proprio in capitoli ma solamente in parti, con ellissi di tempo o cambi di scenografia. 

Lo stile dell'autore però posso dire che fosse abbastanza lineare e senza parole troppo difficili o articolate. Un'altra cosa che non mi è particolarmente piaciuta, anzi in alcuni tratti mi dava proprio fastidio, sono stati i frequenti rimandi erotici da parte del protagonista ad alcune donne incontrate  in città. 

Nessun evento straordinario nemmeno nel finale della storia, dove mi aspettavo qualcosa di più. Secondo me, infatti, il finale di questa vicenda poteva rivelarsi il punto focale di tutto il racconto, conferendo all'intero libro la vena del soprannaturale, invece, si è rivelato come un normale finale, con punti crudi, ma alquanto necessari trattandosi di un libro noir.

Per concludere posso dire che aspetterò un po' magari prima di comprare un nuovo libro dell'autore, anche per abituarmi un po' di più a leggere il genere noir...
Voi che ne pensate, invece? Avete letto uno dei suoi tanti volumi? Quale vi è piaciuto di più e quale, se c'è, di meno? Che idea avete di lui nel complesso? C'è qualche suo titolo che mi consigliate?
Aspetto vostre risposte nei commenti!

venerdì 9 novembre 2018

Book Haul: Ottobre

BOOK HAUL: OTTOBRE

Ecco! Ecco! Ecco! Lo so che il mese di novembre è già cominciato da più di una settimana, però ho solo adesso un momento di tempo per aggiornarvi sui miei nuovi acquisti di ottobre! Anche questo mese posso dire di essermi mantenuta abbastanza nell'acquistare libri che non so quando leggere, per questo ho sempre cercato di abbinare uno dei libri con gli ordini di mia madre (posso resistere ma fino ad un certo punto!). Cercherò di non dilungarmi molto in chiacchiere e di passare subito a parlarvi dei nuovi libri! Tra di essi sono presenti due libri recenti. Uno è uscito veramente da pochissimo, mentre l'altro è presente già da qualche mese sulle librerie. L'altro, ed ultimo acquisto è un classico, insolito, ma classico...

"Hanover House" di Brenda Novak.
"E' trascorso ormai un anno da quando Evelyn Talbot si è trasferita in Alaska, ad Hanover House, la clinica psichiatrica di massima sicurezza dove vengono internati i serial killer più efferati. Solo pochi di loro hanno una mente così brillante da riuscire a spiegare il complesso modus operandi che si cela dietro ai propri crimini, e uno di questi è appena arrivato. Si tratta di Lyman Bishop, il "Fabbricante di Zombi", un genetista accusato di lobotomizzare le sue vittime con un rompighiaccio. L' unico il cui raffinato intelletto regge il confronto con il famigerato Hannibal Lecter. Appena Evelyn lo incontra sente il sangue gelarsi nelle vene, e non è certo per la tempesta di ghiaccio che sta per abbattersi sulla zona... Ha la netta sensazione che qualcosa nella sua vita stia per cambiare, irreparabilmente. Quando viene ritrovato il corpo di una nuova vittima uccisa con un rompighiaccio, il dubbio che Bishop sia l'uomo sbagliato emerge con violenza. Ma le sfide non sono finite per Evelyn, perché la minaccia di Jasper, il ragazzo che a sedici anni l'ha segregata e seviziata, sembra più vicina che mai. Esiste un legame tra questi eventi? E solo un caso che la donna massacrata assomigli terribilmente alla bella psichiatra? Per Evelyn e l'uomo che ama, il tenace commissario Amarok, la caccia è di nuovo aperta. Perché nessuno è al sicuro nel grande freddo."
Questo è il libro che vi dicevo essere fresco di stampa. E' uscito esattamente un mese fa: il 10 ottobre. Avendolo acquistato ad ottobre, poi, vedevo la sua copertina ovunque, nelle vetrine, sui tabelloni in libreria, in evidenza sul web, sulle pagine Instagram... Tuttavia devo ammettere che quando sono entrata in libreria non avevo intenzione di comprarlo, anzi, è stato puramente grazie al commesso della libreria. Allora, vi spiego: ero in fila in cassa con un libro da acquistare che, come detto, non era questo ed al momento di pagare il commesso (da sempre mio grande consulente letterario!) mi guarda e mi chiede: "Hai visto questo?" indicandomi il libro della Novak. Io rispondo che sì, lo avevo visto ovunque, ma che non avevo ancora avuto l'occasione di vederlo nel dettaglio. Così lui mi ha brevemente raccontato la trama, convincendomi che se avevo letto Alaska, altro libro della Novak, questo mi sarebbe piaciuto tantissimo. Io che possiedo a casa Alaska ma che non ho ancora letto (dovrei farci un pensierino) mi sono lasciata convincere e... ecco che al posto del libro che avevo in mano mi sono ritrovata a tornare a casa con quest'altro volume. Devo dire che nel complesso l'idea non mi dispiaccia. Adesso non devo far altro che leggere Alaska per poi leggere questo (cosa semplice, no?).

"Resta con me" d Tami O. Ashcraft - Susea McGearhart.
"Giovani, innamorati e con un roseo futuro di fronte, Tami Oldham e il suo fidanzato Richard Sharp hanno trascorso alcuni mesi a visitare le isole polinesiane a bordo di una piccola barca a vela. Sono skipper provetti, e la proposta di portare l'Hazana, un modernissimo yacht a vela, fino al porto di San Diego è per loro un'occasione imperdibile che accettano con entusiasmo. Quando salpano da Tahiti il cielo è limpido e azzurro, ma a poco più di due settimane dalla partenza scoprono che un violento uragano sta facendo rotta su di loro, e avanza così velocemente che non c'è modo di sfuggirgli. E una delle tempeste più violente della storia, e i due giovani si ritrovano ad affrontare pioggia battente, onde alte come grattacieli e venti che soffiano a quasi 260 chilometri all'ora. Tami scende sotto coperta, e proprio mentre si sta assicurando con una cima sente Richard gridare. Un rumore assordante, e poi il buio. Tami rimane incosciente per ore. Quando si risveglia l'imbarcazione è semidistrutta. Non ci sono navi né terra in vista, solo una sconfinata distesa d'acqua tutto intorno. "Resta con me" è la storia di due giovani e di quarantun giorni trascorsi in alto mare su un'imbarcazione che è poco più di un relitto, senza motore né alberi, con la strumentazione di bordo in avaria e una riserva d'acqua e cibo limitata. Ma è soprattutto una storia che parla di sopravvivenza, di forza di volontà e di resilienza, e della straordinaria forza dell'amore."
Come saprete già (dato che ve ne ho parlato in un post precedente) era da tanto tempo che aspettavo di comprare questo volume. E' uscito anche questo recentemente ma già si trova nelle librerie da luglio. Grande successo ha avuto anche la trasposizione cinematografica nelle sale dei cinema. Purtroppo non mi è stato possibile andare a vedere il film in uscita al cinema (cosa che mi ero ripromessa di fare) e per questo non vedo l'ora che esca il DVD. Sono finalmente riuscita ad acquistare questo libro abbinandolo con un ordine online di mia mamma e ne sono più che felice... non vedo l'ora di leggerlo. Voi lo avete già letto? So che ha avuto e sta avendo mooolto successo... Oppure avete preferito vedere prima il film? Che ve n'è parso? Leggerete anche il libro? Fatemi sapere!

"Le metamorfosi" di "Apuleio".
"Un esperimento di magia finito male, un giovane imprudente trasformato in asino, una sequenza di traversie (e di racconti), fino al provvidenziale intervento di una dea: Iside. Ma cosa sono davvero le Metamorfosi? Solo un racconto divertente o un percorso iniziatico? Il lettore sarà tentato di scoprire indizi di un senso più profondo in una novella diventata famosa nella letteratura europea, la favola di Amore e Psiche, che rispecchia emblematicamente la trama principale in cui è contenuta."
Devo ammettere che questa è stata una scelta insolita per me, non essendo molto incline ai classici. Facendo il Liceo, durane una lezione di latino dell'anno scorso, era uscito in classe un discorso riguardo a questo volume. La nostra professoressa ci consigliava vivamente questo libro in quanto lei era rimasta molto entusiasta di questa lettura a suo tempo. Inizialmente non diedi molto peso alla cosa e lasciai anche un po' perdere. Tempo fa, però, tornai su questo classico per scoprirne i dettagli e anche se a grandi linee, la trama. Ne rimasi colpita, dato che le vicende che si evincevano dalla trama mi intrigavano non poco, così decisi di aggiungerlo alla mia wishlist. Lì rimase fino a quando quest'anno, una nuova professoressa ci consigliò a sua volta questa lettura. Colpita dalla fama di questo libro e dal fatto che sembrasse piacere a tutti decisi di acquistarlo insieme (anche questo) ad un ordine di mia madre. Anche se non l'avessi comprato allora, con il senno di poi posso dire che lo avrei dovuto comprare comunque dato che la professoressa ci ha detto che ne leggeremo dei passi in classe. Per cui posso dire di aver preso due piccioni con una fava. 

E questo è tutto, anche questo book haul è giunto al termine, spero che vi siano piaciuti i titoli e che vi abbiano dato spunto per dei nuovi acquisti... 
A presto!

giovedì 1 novembre 2018

Recensione: Ogni nostra caduta

RECENSIONE

TITOLO: Ogni nostra caduta
AUTORE: Dennis Lehane
CASA EDITRICE: Longanesi
COLLANA: Tea
PAGINE: 416
PREZZO: 5.00€

Dopo un periodo lunghissimo, mi ritrovo finalmente a scrivere un nuovo post qui sul blog! Spero di esservi mancata almeno un po', voi comunque mi siete mancati tantissimo! Il semplice fatto di ritrovarmi sul letto sotto strati e strati di coperte, mentre scrivo qualcosa che so che poi verrà letto da altre persone mi fa sentire benissimo... Purtroppo durante questo periodo ho avuto pochissimo tempo per leggere o dedicarmi ai post sul blog ed ammetto che un po' mi vergogno per questa mia mancanza nei vostri confronti. Fatto sta che con questi giorni di ponte dalla scuola (a mio dire PROVVIDENZIALI), la prima cosa che ho fatto è stata quella di terminare la mia lettura in corso, anzi, la mia mega lettura in corso. 

Eh, già. Al momento di scegliere un nuovo libro da leggere ero abbastanza sicura che sarei riuscita a leggere questo libro "corposo" in una settima al massimo, purtroppo, però, non avevo fatto i conti con il semplice fatto che con l'aumentare del carico quotidiano di compiti, il mio unico momento di lettura si sarebbe nuovamente ristretto al solo viaggio in autobus, e che portare un libro di circa 400 pagine nello zaino avrebbe occupato uno spazio abbastanza notevole, non sempre convenevole per i piccoli spazi quali i sedili dell'autobus. Perciò mi sono ritrovata sempre più spesso a rinunciare alla mia lettura quotidiana nell'autobus cercando di compensarla con la lettura prima di dormire. Ma, come tutti saprete, la sera si è stanchi e chi ha la sveglia puntata alle 6 la mattina, solitamente non riesce a concentrarsi come vorrebbe nella lettura serale. Quindi avanzavo a rilento e non in modo molto costante. Per questo il libro che doveva essere terminato in una settimana è arrivato a comprendere la mia unica lettura del mese.
Questo, tuttavia, non ha avuto solo effetti negativi (quali il ritardo nella pubblicazione di post ed il mio sconforto) ma anche effetti positivi! Ad esempio, una volta terminato il libro, ero ormai entrata nell'ottica completa della narrazione e sul finale ho provato un senso di perdita, volendo continuare a leggere le vicende relative alla protagonista del romanzo. Quindi posso dire di essermi molto affezionata a Rachel (la protagonista) e di aver provato per lei una forte empatia. 

Il romanzo racconta la storia di Rachel, una giornalista che cerca, dopo anni di studio e lavoro, il posto che le spetta nel mondo. La sua vita manca di alcuni tasselli, come ad esempio l'identità di quel padre che non ha mai conosciuto. Rachel partirà proprio da qui, cercando di costruirsi una vita, al di fuori del controllo iperprotettivo di sua madre. Purtroppo, però, dopo alcuni eventi traumatici e varie crisi di panico, Rachel si ritrova a passare sempre più tempo in casa fino a diventare una vera e propria reclusa. Questo fino a quando per una rara coincidenza, rincontra una persona del suo passato che l'aiuterà ad uscire dal baratro nel quale è caduta. Ma può veramente fidarsi di questa persona? Quali sono i suoi sopi? E perchè torna proprio ora? 

Inizialmente credevo che questo romanzo facesse parte della categoria riguardante i romanzi rosa, o quantomeno un romanzo leggero da poter leggere in un periodo intenso e pieno di impegni. Non sarei mai arrivata a pensare a tutti i colpi di scena che ci sarebbero stati nel finale! 
Per essere precisi, il romanzo è composto da tre parti. La prima parte mi è sembrata un po' lenta ma nel complesso è stata utile per comprendere a pieno la vita della protagonista e quello che le passava per la testa. Con il senno di poi sono sicura che se non ci fosse stata la prima parte, non si sarebbe compreso veramente il libro nella sua interezza. Per quanto riguarda la seconda parte, la cosa che ho apprezzato di più è stata come l'autore sia riuscito a far percepire il cambiamento interiore della protagonista. La terza parte, invece, è stata quella più sorprendente, si è cambiato il ritmo del racconto, spostando l'attenzione del lettore su dei nuovi aspetti che magari nelle prime due parti venivano trascurati. I colpi di scena, inoltre, si susseguivano in maniera strepitosa, senza lasciare un attimo al lettore per tirare un respiro di sollievo, se non dopo aver finito di leggere il racconto. 

Per quanto riguarda lo stile dell'autore l'ho trovato molto completo e soprattutto adeguato con i temi trattati. Ci sono stati dei punti dove non sono riuscita a staccarmi dalla lettura, e questo è dovuto oltre all'incredibile inventiva dell'autore anche al suo stile fluido e che non richiede una notevole concentrazione (aspetto fondamentale quando ad esempio ci sono molti riferimenti al passato o continui cambiamenti di narratore). 

Per concludere posso quindi riepilogare dicendo che questo romanzo è stato una bella scoperta e che lo consiglio a tutti coloro che hanno voglia di una lettura intrigante e che li lasci con il fiato sospeso. 
A presto!

sabato 6 ottobre 2018

Book Haul: Settembre

BOOK HAUL

Oggi, anche se con un po' di ritardo, riesco a fare finalmente il book haul di settembre. Premetto che settembre è stato un mese abbastanza intenso e con l'inizio della scuola, inoltre, i miei tempi di lettura si sono drasticamente ridotti...

In questo mese, i libri che ho acquistati sono stati solamente due. Entrambi sono stati presi sul sito della Feltrinelli per l'iniziativa dell'astuccio Feltrinelli in omaggio. Oltre a questi due libri ho acquistato anche un libro per mio padre, che desiderava da molto tempo.
Ci tengo a precisare, anche, che entrambi i libri sono stati acquistati con gli sconti delle diverse case editrici, e così sono riuscita a recuperarne un paio che desideravo avere da molto tempo.

"Molto forte, incredibilmente vicino" di Jonathan Safran Foer.
"A New York un ragazzino riceve dal padre un messaggio rassicurante sul cellulare: "C'è qualche problema qui nelle Torri Gemelle, ma è tutto sotto controllo". E' l'11 settembre 2001. 
Tra le cose del padre scomparso il ragazzo trova una busta col nome Black e una chiave: a questi due elementi si aggrappa per riallacciare il rapporto troncato e per compensare un vuoto affettivo che neppure la madre riesce a colmare. Inizia un viaggio nella città alla ricerca del misterioso signor Black: un itinerario ricco di incontri che lo porterà a dare finalmente risposta all'enigmatico ritrovamento e ai propri dubbi. E sarà soprattutto l'incontro col nonno a fargli ritrovare un mondo di affetti e a riaprirlo alla vita."
Avevo sentito parlare di questo libro un paio di anni fa, quando era stato pubblicato. Mi ero informata, documentata ed in men che non si dica, questo libro si è ritrovato a far parte della mia wishlist. Tuttavia, adesso per un libro fresco di stampa, adesso per un altro libro che desideravo leggere da tanto, questo rimaneva nascosto e semi-dimenticato. Fino a quando, in classe, la professoressa di italiano ci ha consigliato di leggere questo libro per il mese di settembre, appunto per la giornata dell'11 settembre. Quindi, da quel giorno, ho deciso di ordinarlo e adesso, non aspetta che essere letto. 

"D'amore si muore ma io no" di Guido Catalano.
"Raccontare un amore che nasce è quasi impossibile. Perché quando quel misto di fragilità, gioia e speranza ci invade, le parole mancano. Quasi sempre. Nel suo primo romanzo, Guido Catalano compie un piccolo miracolo: scrivendo la storia tenera e stralunata tra l'ultimo dei poeti e un'incantevole aracnologa ci fa emozionare, commuovere e divertire. E riconoscere, una volta per tutte, quanto è bello scoprirei ridicoli, se è per amore."
Per quanto riguarda questo libro, posso dire innanzitutto di averlo sentito nominare per la prima volta in una storia Instagram di Sofia Viscardi. Sapete già quanto mi sia piaciuto all'epoca il suo libro "Succede" e quindi, con il senno di poi, conoscendo già i suoi gusti letterari, sono andata quasi ad occhi chiusi, fidandomi completamente del suo giudizio, alla "conquista" di questo volume. Questo è il primo volume di Guido Catalano che compro, ed ho deciso di acquistare proprio questo libro poichè è un romanzo e non una raccolta di poesie (quasi tutti ormai, conoscete la mia ostilità nei confronti delle composizioni poetiche...). Il titolo mi intriga molto e credo che la lettura si rivelerà sia spensierata e magari a tratti anche allegra, che alquanto realistica. 

Questi sono i miei due acquisti per il mese di settembre, spero che in questo mese di ottobre, le cose vadano un po' meglio sul piano degli acquisti libreschi, anche se ho deciso di cercare di comprare meno libri per dare finalmente lo spazio che meritano ai libri che ho in casa. Perciò non stupitevi se in questi mesi i book haul saranno numericamente inferiori rispetto ai precedenti: è tutto sotto controllo (o almeno dovrebbe esserlo!). 

Per il momento questo è tutto, fatemi sapere se possedete uno dei due libri; se ne avete letto uno, non esitate a farmi sapere il vostro parere! A presto!